Via quei pali dal centro abitato

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L’Amministrazione Comunale di Matera attenderà il 21 giugno, data d’inizio estate, per ufficializzare l’accordo quadro stipulato con Terna per la rimozione di 40 tralicci che affollano il centro abitato e il territorio di Matera, liberando 37 ettari di terreno che saranno restituiti alla città.

Un ammodernamento dettato dalle esigenze di maggiore consumo di energia di cui la Città dei Sassi, ha bisogno e che porterà benefici al sistema elettrico locale, rendendolo più sicuro, efficiente e in grado di far fronte alla crescente produzione di energie rinnovabili e allo sviluppo dell’area.

Secondo quanto dichiarato dal sindaco, Raffaello De Ruggeri, “L’intervento di Terna a Matera ha una rilevante importanza paesaggistica per la città”, mentre per l’Amministratore Delegato di Terna, Luigi Ferraris, “si tratta di una grande opera di razionalizzazione di cui la città di Matera aveva bisogno ”.

Oggi il protocollo d’intesa firmato tra il sindaco e l’amministratore delegato di Terna nella sede Comunale di Matera, integra quello già firmato nel 2008, con cui Terna si era impegnata a interrare oltre 5 km della linea che attraversava il centro abitato. I nuovi interventi previsti dall’attuale protocollo permetteranno, invece, di interrare anche la linea elettrica che parte dalla cabina primaria di Matera e percorre i 6,5 km fino a Matera Nord, zona industriale.

L’opera s’integra con quella già prevista relativamente allo spostamento della linea elettrica Matera – Grottole – Salandra, al di fuori del centro abitato.

“La valorizzazione dei territori è al centro dell’impegno di Terna – ha aggiunto Ferraris durante la conferenza stampa seguita alla firma del protocollo – e la firma di questo protocollo nell’anno da città Capitale europea della Cultura di Matera, ci rende particolarmente orgogliosi”. “Gli interventi che ci impegniamo a realizzare, in stretta collaborazione con il Comune, sono il frutto di un approccio di dialogo con il territorio che rappresenta oggi, insieme alla sostenibilità delle opere e all’attenzione per l’ambiente, per il patrimonio artistico e per i territori, un valore imprescindibile nella strategia di Terna”.

La sollecitazione del 2017 che il consigliere comunale Giovanni Scarola rivolse all’Assessore alle opere pubbliche, ha avuto una risposta a meno di due anni dall’interrogazione. Un quasi miracolo per i tempi della politica.

In quell’anno, il consigliere Scarola, sedeva nei banchi dell’opposizione insieme al partito con cui fu eletto, il PD, mentre l’assessore cui la missiva veniva indirizzata, era l’attuale deputato di Forza Italia, Michele Casino, eletto l’anno successivo al Parlamento e ispiratore, insieme al suo partito, Forza Italia, della coalizione che ha portato il generale Bardi e il centrodestra a vincere le elezioni regionali. Coalizione di cui lo stesso consigliere comunale, nel frattempo migrato dal PD verso il gruppo misto, ha fatto parte.

Giuseppe Digilio

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