“VIAGGIO CON LA MADRE”, PRESENTATO L’ULTIMO ROMANZO DI MARIO SANTORO

0

Pomeriggio di grande cultura al  Polo Bibliotecario di Potenza. Un pubblico numeroso e partecipe ha salutato la presentazione dell’ultimo romanzo di Mario Santoro, scrittore, poeta e critico letterario, figura sicuramente prestigiosa nel panorama culturale lucano. Il romanzo si snoda lungo un viaggio fatto in solitudine, accanto al lettino della madre morente, in una autombulanza traballante e precaria che mette in forse la speranza di farla arrivare ancora viva nella sua adorata casa. Un luogo claustrofobico, reso opprimente dalla mancanza di un finestrino , una sensazione di angoscia e di impotenza che l’autore anestetizza con un mutuo colloquio-soliloquio con la madre , fatto di ricordi , di immagini, di episodi di vita intessuti intorno ad un rapporto madre figlio nel quale l’amore è parco di parole ma  ricco di sguardi, di comportamenti, di vicinanza, di simbiosi, di  senso reciproco di appartenenza. Un rapporto madre- figlio che risente anche dell’educazione del passato, quando i figli “si baciavano di notte” per poi  guidarli di giorno con disciplina e  malcelata severità, perché prima di essere “bravi” i figli bisognava che fossero educati .Ma più di ogni altro risente da un qualcosa che è successo al figlio bambino  e di cui la madre, ancorchè esente da colpe, si sente comunque responsabile. Questo non detto aleggia nell’ambulanza come un chiarimento mai cercato, una comprensione che il figlio esprime in forma delicata ma intensa tenendola per mano lungo il suo ultimo viaggio. Un romanzo che parte autobiografico ma poi si generalizza, si socializza nella descrizione della figura materna nella quale albergano  sofferenza, sacrificio, amore per i figli, abnegazione e capacità di riservare un sorriso di incoraggiamento agli altri. Ed è giusta l’intuizione dello scrittore Franco Sabia quando sostiene che già dal titolo “ viaggio con la madre” e non viaggio con mia madre, l’autore abbia consapevolmente voluto oggettivizzare quel rapporto rendendo universale la figura materna. Un romanzo che tocca le nostre corde più profonde, ha detto giustametne la poetessa Franca Coppola, presidene dell’associazione le ALI DI FRIDA, che ha magnificamente organizzato la serata, non solo mettendo in piedi una discussione critica di grande spessore, ma arricchendola con opportuni intermezzi di letture affidate a  Dino Becagli e isabella Urbano e alcune canzoni dedicata alla figura materna con chitarra e voce di Flavio travaglini. Ed è notevole la sottolineatura fatta dal poeta Vincenzo Mori al finale da giallo che Mario Santoro ha voluto dare al libro, con la scena del ritorno del figlio nella vecchia casa dopo anni dalla morte della madre, e la suggestione di vederla in cucina,affaccendata e sorridente come sempre,   il tentativo di abbracciare quel fantasma e la  sua scomparsa prima che il figlio rfiesca a stringerla tra le bracciaa, perchè….i fantasmi non vanno toccati . Una storia di amore puro ingabbiato in un atnosfera di pudore e riservatezza . Un libro intenso come pochi. Rocco Rosa

 

 

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento