VIRUS, LE PROVE MUSCOLARI DEI CRETINI

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L’ esistenza della società umana è sempre stata sconvolta periodicamente da eventi catastrofici naturali o prodotti dagli uomini stessi ( guerre) che hanno provocato milioni di morti.
Mentre per le guerre c’è stata una costante escalation di armi sempre più distruttive, in una logica di profitto e di interesse geopolitico, la scienza al contrario, nella sua migliore espressione, ha cercato di trarre dalle tragedie e dalle catastrofi insegnamenti per migliorare la risposta umana, a cominciare dalla tutela della salute . I progressi nella prevenzione del rischio pandemico sono stati clamorosi  e oggi possiamo dire che globalmente la società mondiale è in grado di attrezzarsi per contrastarlo. Il rischio nuovo che inquieta e pone problemi alla scienza ed alla politica deriva indubbiamente dagli effetti della globalizzazione e dalla necessità di scontare risposte disordinate e spesso confusionarie in un pianeta che conta quasi 8 miliardi di persone.  Di virus nel passato ne sono circolati tantissimi e qualcuno di essi è riuscito anche sterminare milioni di persone in tutta Europa: senza andare molto indietro, la Spagnola del 1918, e più di recente l’Asiatica nel 58′ e la Sars dello stesso ceppo coronavirus.
Questo improvviso evento ha messo a dura prova i Paesi che per primi hanno incontrato il virus sulla propria strada, la Cina, la Corea e l’Italia. In questo senso ,nel mondo occidentale, l’Italia sta facendo da laboratorio e ,quegli stessi paesi che prima gridavano all’untore, oggi riconoscono che le esperienze italiane sono un vademecum di buoni comportamenti. Il dato in parte confortante che è bassa la letalità: le statistiche parlano del 2,5% di morti su 100 casi infettati.
L’ignoto e invisibile parassita, Covid-19, grande quanto la milionesima parte della testa di uno spillo, non vive di vita propria, ma solo insediandosi nelle cellule del corpo umano.

La strategia italiana è di rallentare la circolazione del virus, cercando di togliergli il terreno ideale di espansione che è quello dei luoghi affollati: cinema, teatro, stadi, e via via scendendo, ristoranti ,pub, bar. Questo per affrontare seriamente il solo pericolo portato dal nuovo coronavirus: cioè la rapidità del contagio che potrebbe portare al collasso delle strutture ospedaliere di malattie infettive, pneumologiche e respiratorie- rianimatorie . Bisogna prendere tempo per potenziare queste strutture attraverso nuove riorganizzazioni e nuove attrezzature. 

Ecco perchè le decisioni a tutti i livelli sono finalizzate a ridurre al minimo il rischio del contagio.
Decreti che richiedono alla popolazione molta collaborazione, osservazione e senso di responsabilità per limitare una mobilità finalizzata a incontrare persone o luoghi piu affollati. In questi giorni si assiste a episodi di spavalderia , soprattutto nei giovani che continuano ad affollare i luoghi di ritrovo al Sud. Sono comportamenti censurabili perchè rischiano di allargare a tutto il paese il perimetro della zona rossa, con un gravissimo contraccolpo nella tenuta del sistema ospedaliero meridionale. Mentre le regioni del nord già chiedono aiuto alle altre Regioni per il supporto di posti letto nelle rianimazioni, noi stiamo facendo il possibile per danneggiaci da soli ponendo le condizioni perchè quei posti letto diventino insufficienti anche per le nostre esigenze. Più stupidi di così. giovanni benedetto

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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