VIVIANI, L’ASSESSORA ERRICO E’ DI MEMORIA CORTA

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GIOVANNI BENEDETTO

La polemica su Di Maio al viviani è cessata prima di nascere, ma non la discussione sull’uso del Viviani. E’ di memoria corta l’assessore Errico  nell’affermare che il tempio del calcio potentino è sempre stato utilizzato solo per questo scopo. Nel passato si sono organizzati eventi di varia natura da quelli musicali, dai Pooh a Pino Daniele, alla selezione di cani pastore, a eventi religiosi: l’ospitalità dei Testimoni di Geova, del Santo Padre Giovanni Paolo II alla festività dei turchi per non dire che già da molti anni un locale annesso allo stadio ad uso deposito è stato adibito a uso commerciale. Come si può evincere la destinazione d’uso, al di fuori delle partite di calcio, del tappeto verde e delle sue strutture è mutevole a seconda del periodo e di chi ci amministra. In una città con una orografia particolare dove c’è carenza di ampi spazi pianeggianti e attrezzati, lo stadio Viviani si presta bene ad ospitare eventi anche extracalcistici usarlo anche come teatro all’aperto nelle campagne elettorali o anche per altre manifestazioni popolari non sarebbe un’idea peregrina. L’uso dello stadio Viviani come struttura polivalente per creare eventi di interesse generale per la città sarebbe un’ottima idea significherebbe creare intorno al Viviani un grande movimento per creare spettacoli non specificamente calcistici ma per esempio musicali, teatrali, cinematografici e tanti altri appuntamenti che attirano un vasto pubblico. Si sa quando si muove la gente per godere spettacolo si muove anche quella microeconomia indotta che si crea intorno all’evento principale e penso subito alle bancarelle, agli ambulanti o ai bar della zona per rifocillare la gente. Lo stadio di Potenza per gli spazi che offre e per la posizione centrale che occupa e per l’accessibilità anche dall’esterno della città, puo benissimo aprirsi a tante manifestazioni, sopratutto poi, nei tre mesi estivi quando il calcio va in ferie. Per svolgere questo lavoro di conversione e di ottimizzazione dell’uso dell’impianto sportivo, l’unico soggetto può essere un privato che non può non coincidere con la società di calcio concessionario dello stadio stesso. Il comune per utilizzare lo stadio in tutte le sue potenzialità non può tenere però al guinzaglio la società concessionaria con rinnovi stagionali da agosto a maggio e poi iniziare a giugno il solito tiro e molla del rinnovo della convenzione e di ritrovarsi il solito degrado alle strutture per mancanza di manutenzione. Sarebbe necessaria una concessione a medio lungo termine di 3 o 5 anni per mettere in condizioni il concessionario di programmare i lavori indispensabili alle strutture e per renderle fruibili per tutti gli usi che intende farne.

 

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Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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