Come è stato imprudente prendersi i meriti di periodi favorevoli in cui il contagio era basso in Basilicata è altrettanto imprudente distribuire colpe per i contagi che aumentano in maniera consistente sino a determinare nuovi confinamenti in zona rossa. Bisogna affrontare questa nuova realtà con senso di responsabilità e spirito di sopportazione, non tralasciando il solo strumento che ormai ci può allontanare dall’emergenza e cioè la vaccinazione. Che sta andando a rilento e non per colpa del Dipartimento, ma semplicemente perchè a) i vaccini Pfizer necessitano di accorgimenti di tenuta tali che non si possono ampliare i siti vaccinali e quindi non possono entrare in campo i medici di famiglia, b) perché le forniture di vaccini arrivano in quantità inferiore rispetto al previsto ed è necessario , fino a disposizione contraria, prevedere come priorità la vaccinazione di richiamo. Può darsi che si decida a livello europeo che il richiamo non sia una priorità rispetto all’allargamento della fascia di popolazione,sull’esempio dell’Inghilterra, ma queste decisioni non toccano alle Regioni. Messe insieme tutte queste cose, si può con una certa dose di realismo, pensare che la vaccinazione degli over 80 prenderà tutto il mese di marzo e che solo dopo Pasqua si passerà alle altre categorie. Ora, ipotizzando che il vaccino Astra Zerneca abbia un suo circuito fino agli under 65 anni, i vaccini Pfizer, Moderna e johnson e johnson,dovrebbero andare invece in prima battuta verso la fascia tra i 65 e gli 80 anni, secondo il principio del mixaggio fra età e morbilità presenti, con particolare riguardo alle categorie più esposte dal punto di vista immunitario, cioè quelle che tengono la peggiore difesa in caso di infezione. C’è un mese di tempo e però questo mese si rischia di perderlo rispetto ad un adempimento che è assolutamente indispensabile: e cioè determinare oggettivamente la graduatoria delle priorità e provvedere a informare tempestivamente e correttamente l’utente riguardo al giorno e all’ora. Non solo ma procedere alla informatizzazione della generalità di tutti gli utenti tra i 65 e i 79 anni, con la specificazione delle esenzioni per patologie, in modo da ricavarne un quadro incontrovertibile.i La regione Marche sta sperimentando la piattaforma messa a disposizione dalla FIMMG nazionale che ha il pregio di un algoritmo creato in base alla gravità delle malattie e all’età. Altre regioni si affidano alla piattaforma delle Poste che serve solo come luogo di prenotazione dell’utente. Abbiamo un mese di tempo per guardarci in giro e trovare la migliore organizzazione per questa fase tre della vaccinazione. Non prendiamola sottogamba perchè una confusione organizzativa non sarebbe perdonata da una comunità che ha dovuto sopportare molte carenze e molta approssimazione.D’accordo, il Dipartimento non ha colpe rispetto alla situazione vaccinale, ma un colpo di reni lo deve fare per metetre in piedi un sistema efficiente. Rocco Rosa