ZTL? Abbiamo già dato

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Antimo Di Geronimo

Trasformare il centro di Potenza in una zona a traffico limitato (ZTL) ha indotto molti potentini a desistere dall’abitudine di andare in via Pretoria. L’amministrazione comunale ne ha preso atto dopo che il fenomeno era (ed è) diventato irreversibile. Ed è ritornata sui suoi passi eliminandola. Adesso rispunta l’ipotesi di ripristinarla. La proposta è stata avanzata da Rocco Pesarini su questo giornale. E muove da una premessa condivisibili: il rilancio del centro storico di Potenza. Mi permetto di dissentire totalmente. Il ripristino della Ztl potrebbe dare il colpo di grazia a un centro storico già di per sé boccheggiante. Tra i motivi del declino del salotto buono di Potenza c’è sicuramente la Ztl. Tant’è che è stata disattivata. Molti sono stati i multati. Anche a causa della difficoltà di reperire informazioni corrette sui giorni e gli orari di attivazione. Io sono tra questi. E molti hanno smesso di “salire in via Pretoria” nel timore di essere multati ritenendo, a torto o a ragione, che la Ztl fosse attiva. Magari anche in orari in cui non lo era.

Dunque, il divieto di entrare con l’auto nel centro storico, vero o paventato che fosse, giocoforza, ha mutato le abitudini dei potentini. Che hanno dismesso l’abitudine, prima assai diffusa, di andare in via Pretoria. Forse l’abitudine più caratterizzante della nostra cultura cittadina. Ci sono luoghi, vie, piazze che fanno appartenenza, che rientrano nei riti quotidiani di una comunità. Potremmo dire che sono icone identificative della cultura del luogo. Tutto questo è senza dubbio via Pretoria. E siccome la nostra è una città faticosa e parcellizzata su un territorio fatto di scale e di salite, avere vietato l’uso dell’auto per accedere in centro ha avuto un effetto defatigante sui diretti interessati. E’ una grave responsabilità che ricade su coloro che hanno preso questa decisione senza considerare i possibili effetti. O forse li avevano previsti e lo hanno fatto per far salire i guadagni connessi al mercato immobiliare in alcune zone periferiche della città. Non ho elementi per accertarlo, ma il dubbio è legittimo.

Resta il fatto che la Ztl è stata una scelta sbagliata. E riattivarla significherebbe ritornare a compiere lo stesso errore. Il rilancio del centro storico non può partire dai divieti. C’è bisogno di attrattori permanenti che invitino i cittadini a “salire in via Pretoria”. Sarebbe quantomeno opportuno riportare in centro alcuni uffici, magari quelli del Comune, utilizzando immobili vuoti, che pure ci sono. Si pensi, per esempio, alla ex scuola media “Torraca”. E poi bisognerebbe investire su attività culturali da impiantare stabilmente in centro. Per esempio un’orchestra fissa per il teatro “Stabile”, una compagnia teatrale, un coro. D’accordo, è tutta roba che costa. Ma i soldi sono lo strumento di scelte politiche. Che senso ha parcellizzare i già scarsi fondi per iniziative estemporanee, che durano una serata? Non sarebbe meglio utilizzare le stesse somme per creare posti di lavoro “dentro” il centro storico (e dunque, potenziali clienti per le attività commerciali) anziché pagare (tanto) artisti esterni che ci rimangono il tempo di una esibizione e poi vanno via?

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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