Fine d’anno del Consiglio regionale con la tensione che ritorna nella maggioranza . Ancora una volta è il consigliere Zullino a portare il suo voto lì dove non l’aspetti. E’ capitato in prima commissione, con il Regolamento del nuovo ordinamento amministrativo della Giunta, quel provvedimento in cui , in barba alla legge sulla divisione delle funzioni tra sfera politica e burocrazia. Il presidente Bardi porta sotto la sua diretta supervisione gli uffici più delicati, quali il legale, il legislativo, la stazione appaltante e via dicendo. Circostanza non di poco conto, la riunione della mattinata è saltata, quando il presidente Aliandro si è reso conto che il provvedimento non sarebbe passato per via di una pregiudiziale portata avanti dal consigliere del Pd Cifarelli sul fatto che il provvedimento mancava sia della relazione illustrativa, sia della relazione economica sul costo che la nuova organizzazione avrebbe comportato. Nel pomeriggio però le posizioni non sono cambiate e il consigliere Zullino ha votato per la restituzione dell’atto alla Giunta proponente. Ovviamente il comportamento del presidente è stato duramente contestato dai consiglieri di minoranza che hanno parlato di evidente scorrettezza del presidente che per evitare una conta perdente, ha preferito rinviare il tutto al pomeriggio. Quello che si cerca di far passare come un incidente di percorso è però un grosso campanello di allarme perchè la maggioranza è risicata e non può permettersi nessuna defaillance da parte di qualche consigliere. Zullino del resto non è nuovo a questi atti, a conferma del fatto che se la maggioranza continua a ignorarlo, lui ha il modo per farsi valere. Ha voglia Bardi a chiedere coesione alla maggioranza. Qui sembra che ogni consigliere della Lega faccia partito a sè. Rocco Rosa
ZULLINO ANCORA DI TRAVERSO: I SUPERPOTERI DI BARDI NON PASSANO
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