Non conosco Roberto Speranza e non posso esprimermi su di lui : un giorno mi è sembrato un “giovane vecchio”, un altro giorno mi è sembrato un ragazzo coerente e coraggioso, che non lascia gli amici e rifiuta le profferte di una salvezza a titolo personale. Ne parlo perché le impietose immagini degli esponenti di art.1 davanti ai cancelli della FCA di Melfi hanno portato indirettamente due persone a misurarsi col gradimento della base elettorale, o almeno di quello che, dietro i cancelli, resta della base elettorale. Ebbene il confronto è stato crudele per l’esponente nazionale del Movimento, segno che c’è una base che ha perso la fiducia verso la politica e la mantiene , quasi a titolo personale, con quelle figure che da sempre le sono state vicino. Tutto si può dire di Folino, fuorchè che abbia perso i contatti col suo popolo, e ,mentre gli altri discutevano su quando uscire, come uscire, se uscire, lui ha chiuso prima degli altri la porta del pd e si è messo a perlustrare il territorio, ricominciando da dove l’aveva lasciato il giorno prima. Questo per dire che nella competizione che si apre a livello elettorale , tra Pd e Sinistra, c’è anche un fattore psicologico da prendere in considerazione, e cioè il giudizio che la gente potrà dare su questa rottura che con tutta l’immaginazione possibile non appare come una rottura sui temi ma sulla carriera delle persone. Fare una lista dove i big si tengono dentro il proporzionale e i “lavoranti” che hanno consenso si mandano avanti nei collegi sarebbe il colpo di grazia alla credibilità di una sinistra che invocando il nuovo difende in realtà il vecchio del vecchio. Ecco, se si può dire una cosa, è che questa rottura dispiace più per quella base che la subisce che per quelli che l’hanno promossa. Il nuovo si fa col nuovo, non mettendo facce pulite avanti come maschere al carnevale. E dunque, se la piccola macchina da guerra che la sinistra sta mettendo in campo mira a colpire Renzi e non a mettere nel mirino i bersagli giusti, che sono le cose che insieme si possono fare , ho l’impressione che si riparta col velleiitarsmo di Ingroia, che tutti davano al 7 per cento ed è finito come è finito. Può darsi che separati si vinca, ma non se si va sullo stesso binario in direzione contraria. ROCCO ROSA
PD E MDP, IN DIREZIONE CONTRARIA, SULLO STESSO BINARIO
0
Condividi