LA BEFANA, I CERVELLI PORTA VIA

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ROCCO ROSA

La Befana tutte le feste porta via. E con le feste si porta via molti giovani di questa città e di questa regione, in giro per il Mondo a lavorare o in molte Università italiane a studiare.  Il sentimento è lo stesso, gli arrivederci sono sempre motivo di commozione e di tristezza, la casa ,la famiglia , gli affetti  di questo Natale in famiglia sono cose che mancheranno a chi resta e a chi se ne va. Questi giovani che se ne vanno sono diversi da quelli che se ne andarono, l’emigrazione non è la stessa e oggi se ne vanno i cervelli, quelli che dovevano avere un ruolo nel territorio e non l’hanno avuto. Se ne vanno, e nello zaino portano i sacrifici dei genitori per farli studiare o per  fargli trovare lavoro, o per fargli comprare una casa dove hanno trovato un lavoro, per dargli una sistemazione familiare dove insieme al lavoro hanno trovato il compagno o la compagna della vita. Uccelli che vanno a fare il nido in altre parti, portandosi anche gli investimenti che lo Stato ha fatto nel territorio , per le scuole, per l’Università, per la formazione. Solo che il circuito degli investimenti non si è chiuso con il lavoro che è sempre di meno, sempre più malpagato e sempre più di ripiego rispetto alle potenzialità che molti di essi esprimono.  Non si è chiuso per tanti motivi, il principale dei quali è che gli investimenti nel lavoro e nella impresa sono stati intercettati da persona che tutto avevano in testa fuorchè le sorti di un territorio e dei suoi giovani. Quelle poche che sono venute con serietà sono rimaste e sono andate avanti, Ferrero ieri, Di Leo oggi ed hanno portato speranza e fiducia nei giovani. Quando dicevo ieri che è arrivato il momento di fare casting con gli imprenditori, andare a cercare i migliori sul mercato come si fa con i calciatori e fare accordi di programma ben misurati, esprimevo l’esigenza di dire basta ad una politica industriale che si muove come in un acquario, con i pesci che si ingrandiscono quando arrivano vicino e poi si rimpiccioliscono allo sguardo più oggettivo e lontano.  Il presidente di Confindustria, che è un giovane e che non sembra appartenere alla categoria di quelli che sparano chiacchiere ha detto che siamo sulla strada giusta . Non gli ho chiesto per chi è la strada giusta, ma credo seriamente che parlassimo entrambi dei giovani, del lavoro, dell’impresA 4.0 che porta un lavoro adeguato alle migliori professionalità esistenti e che sarebbe capace questo sì di invertire le scene alla stazione dei treni o degli autobus. Non giovani che se ne vanno, ma giovani che ritornano. Questa è la sfida, e,  quando vedo imprenditori  che hanno fatto soldi coi rifiuti da importare in basilicata,  con i call center,  con i servizi alla pubblica amministrazione di cui forse la stessa poteva fare a meno, con iniziative che hanno avuto buon fine solo per le loro tasche, allora dico che bisogna fare attenzione, perché se fallisce anche questo tentativo di invertire la direzione del lavoro, se non si genera un modello di sviluppo moderno e competitivo, non c’è futuro neanche per la politica , anche quella bene intenzionata.  Non è più tempo di fare imprenditori gli amici,  come si è fatto purtroppo da sempre, dai tempi in cui si portava la suinicola a Potenza o si voleva portare la Liquichimica a Metaponto,  ma di chiedere agli imprenditori che valgono, che sono seri ed irrepresensibili ,oltre che carichi di risultati raggiunti, di cosa hanno bisogno per investire, in modo singolo o associato,  in Basilicata.  Per chi, per storie e responsabilità diverse, è arrivato tardi, Il treno va preso in corsa, già dalla carrozza di testa. 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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