Con l’approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente, la Basilicata irrobustisce la sua Rete Natura , dotandosi di altre 33 zone speciali di conservazione, che si aggiungono alle venti già esistenti.” Giunge a conclusione l’enorme lavoro che il Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata, nello specifico l’Ufficio Parchi, ha svolto per assicurare Misure di Tutela e Conservazione o Piani di gestione ai siti afferenti a Rete Natura 2000”.
L’Assessore all’Ambiente Francesco Pietrantuono commenta così la felice conclusione dell’attività ricognitiva messa in atto dall’Ufficio di Franco Ricciardi, un dirigente che accanto alla disponibilità ed ai modi cortesi manifesta un certosino ossequio alla legalità. Le località oggetto di preservazione e di tutela speciale ( da ricordare di questi tempi che lì sicuramente le trivelle non potranno entrare) sono sparse in tutto il territorio regionale, da Acquafredda, alla foce del basento, al bosco Magnano a quello di Chiaromonte. Insomma ci sono boschi, laghi, località marine, gravine nonché tutto l’arco jonico per il quale la Regione- ricorda Pietrantuono- ha stipulato apposito protocollo con i Comuni costieri con priorità agli interventi per la tutela e la ricostruzione del sistema dunale. Soddisfazione da parte dell’Osservatorio Ambiente e Legalità che però sottolinea due esigenze: l’unificazione in capo allo stesso ufficio dell’autorizzazione V.Inc.A ( valutazione di incidenza ambientale) che anni addietro era già di competenza dello stesso ufficio e che poi è stato dirottato altrove, e un sistema di vigilanza più rigoroso che eviti le cose accadute a Sant’Oronzo. In genere però le reazioni delle associazioni sono estremamente positive e non v’è chi non veda come anche questo sia un segnale che sull’ambiente bisogna andarci cauti .Con l’emanazione del Decreto –OSSERVA L’ASSESSOREE – si ha la piena attuazione sul territorio lucano della direttiva habitat, un ulteriore tassello in difesa del nostro patrimonio ambientale e naturalistico, nello specifico sulla tutela della biodiversità che si aggiunge alle altre forme di tutela già attivate. Stiamo lavorando ad una legge sulla conservazione della biodiversità che darà forza a quanto già vigente sul nostro territorio”.

E’ peraltro, un mantenimento dinamico perchè riconosce il valore di tutte quelle aree nelle quali la secolare presenza dell’uomo e delle sue attività tradizionali ha permesso il raggiungimento di un equilibrio tra attività antropiche e natura, accanto alla valorizzazione delle attività tradizionali, come il pascolo o l’agricoltura non intensiva senza escludere un turismo non invasivo.
| Acquafredda di Maratea |
| Bosco della Farneta |
| Bosco Magnano |
| Bosco Vaccarizzo |
| Lago Duglia, Casino Toscano e Piana di S.Francesco |
| La Falconara |
| Timpa dell’Orso-Serra del Prete |
| Bosco di Chiaromonte-Piano Iannace |
| Piano delle Mandre |
| Lago Pertusillo |
| Madonna del Pollino Località Vacuarro |
| Pozze di Serra Scorzillo |
| Marina di Castrocucco |
| Isola di S. Ianni e Costa Prospiciente |
| Monte Alpi – Malboschetto di Latronico |
| Monte Caldarosa |
| Valle Nera-Serra di Lagoforano |
| Monte della Madonna di Viggiano |
| Monte La Spina, Monte Zaccana |
| Monte Raparo |
| Monte Sirino |
| Monte Volturino |
| Serra di Calvello |
| Serra di Crispo, Grande Porta del Pollino e Pietra Castello |
| Timpa delle Murge |
| Valle del Tuorno – Bosco Luceto |
| Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni |
| Costa Ionica Foce Agri |
| Costa Ionica Foce Basento |
| Costa Ionica Foce Bradano |
| Costa Ionica Foce Cavone |
| Valle Basento – Ferrandina Scalo |
| Valle Basento Grassano Scalo – Grottole |