LA TERZA COMMISSIONE ALLE PRESE CON IL PROBLEMA ASI

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Ascoltato, su richiesta della consigliera Dina Sileo, il Presidente del Collegio dei Revisori dei conti del Consorzio Asi di Potenza , nella persona del Dr.Accettura,

per avere un quadro chiaro sulla situazione finanziaia dell’Ente consortile, anche alla luce delle preoccupazioni espresse dal Commissario straordinario Pagano e che hanno uscitato allarme tra i consiglieri regionali.

Lo stato di crisi in cui versa il Consorzio di Potenza, ha spiegato la Sileo in apertura, è ormai  attestato dal continuo prodursi di debito e dalla sopravvenienza di importanti e consistenti pignoramenti. In tale situazione a poco è valso l’intervento regionale  di 2,5 Ml quale sostegno indiretto alle aziende e concesso nelle more della riforma di riordino. La certificazione dei revisori della impossibilità del Consorzio di Potenza di adempiere alle obbligazioni, impone un’attenta analisi sulle soluzioni da adottare per il Consorzio di Potenza e sulle azioni immediate da mettere in campo per garantire i servizi essenziali alle aziende. In assenza di un piano di risanamento reale la legge impone scelte obbligate”.

Il presidente Accettura ha specificato che “da anni si esplica la funzione di controllo e  vengono puntualmente trasmessi alla Regione i verbali del Collegio con la narrazione in merito alla situazione del Consorzio. L’azione di risanamento – ha continuato  – è iniziata con il commissario Cardinale e proseguita con i suoi successori Ertico e Pagano. La stesura del piano di risanamento riguarda due momenti, quello di ordine generale e l’altro specificatamente finanziario. Già all’epoca di Cardinale – ha puntualizzato Accettura – l’equilibrio finanziario era in forte criticità per la disattesa dei due pilastri fondamentali per il risanamento, vale a dire l’adeguamento delle tariffe che veniva impugnato ed il contributo regionale considerato aiuto di Stato. Con il commissario Pagano si è iniziato a parlare di nuova fase e di assetto di carattere industriale ma, allo stato, si pone un problema: la necessità che la Regione ridetermini la propria volontà con modalità chiare. Quello che serve  è un riassetto totale con la destinazione di risorse aggiuntive che non sono giunte neanche nel periodo di proroga del commissariamento dopo la fase emergenziale dovuta al Covid 19. Occorre procedere – ha concluso – ad una interlocuzione fattiva tra Asi e vertici regionali per poter garantire l’attività del Consorzio che è sempre in funzione  dei servizi da erogare alle imprese”.

Il consigliere Acito (Fi) ha chiesto “di conoscere il punto di partenza da cui poter iniziare ad operare. Avere contezza degli atti approvati e di quelli in essere per capire la situazione reale al fine di porre rimedio ad una situazione finanziaria insostenibile”. Il consigliere Cifarelli (Pd) ha ripercorso le tappe del passato più e meno recente del Consorzio, ricordando che “il piano di risanamento iniziato con il commissario Cardinale può essere una buona base di partenza poiché entra nel dettaglio e nel merito delle questioni, mentre in epoca più remota era stato previsto un contributo regionale pari a 20 milioni di euro ripartiti in dieci anni per cercare di appianare il debito”.

“Accettura ha illustrato con chiarezza – ha detto il consigliere Sileo – la situazione del Consorzio in ordine agli indicatori negativi. Ha sottolineato la non trascurabilità del fattore tempo e, soprattutto, la necessità che venga chiarita la mission del Commissario alla luce di una rideterminazione della volontà regionale sul piano di ‘ripensamento’ dello sviluppo industriale. Ritengo – ha concluso Sileo – che sia necessario un intervento in tempi brevi con una visione chiara e condivisa delle politiche di sviluppo industriale”.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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