SEMPLIFICARE E’ PIU’ DIFFICILE CHE COMPLICARE

0
Dino De Angelis

DINO DE ANGELIS

Questo strano ossimoro è alla base dei comportamenti dell’agire amministrativo di molti pubblici decisori. Siamo talmente ingarbugliati nell’arrotolarci tra norme, carteggi, equilibrismi e tatticismi che alla fine la somma di una serie di ragionamenti anziché essere una radice quadrata, è un elevazione al quadrato o al cubo. Così per la faccenda della bigliettazione sui mezzi pubblici della città. In questa sede non mi addentro sul piano di trasporto pubblico, ma mi fermo soltanto all’aspetto relativo alla bigliettazione. Orbene, il cittadino si è alla fine convinto che, per usufruire di un servizio, lo stesso deve essere pagato. Che potrebbe sembrare una cosa anche semplice, ma in questa città anche l’ovvio a volte diventa complicato (vedi premessa). Prima complicazione : nelle scale mobili non si trovavano i biglietti. Dopo aver definito le tariffe per le scale mobili, in una prima fase non si trovavano i biglietti per l’accesso. Dunque i cittadini, quantunque convinti del pedaggio, hanno avuto qualche difficoltà iniziale nel recupero dei titoli di viaggio per  l’accesso al servizio. Successivamente è stato introdotto l’acquisto di un biglietto elettronico in base al quale non è possibile prendere una semplice corsa di scale mobili senza acquistare un carnet da 5 euro. E anche questa cosa è sembrata piuttosto cervellotica. Solo successivamente alle proteste pacate dell’utenza, l’amministrazione ha capito che ci sono anche cittadini che prendono la scala mobile una tantum, magari sono viaggiatori in transito che usufruiscono di una sola corsa e basta. Sembra normale che il malcapitato che giunge  una volta sola in città debba spendere 5 euro per acquistare una card che sarà utilizzata per una sola corsa?  E così si è capito che forse non era opportuno far spendere a queste persone 5 euro per una semplice corsa. Poi è stato introdotto il carnet ricaricabile. I carnet sono un biglietto elettronico contenente un numero di corse prestabilite. Vi sono i carnet per il servizio integrato che hanno un costo di 5€, sono ricaricabili e prevedono 5 corse, ognuna delle quali ha durata 90 minuti, entro i quali si potrà usufruire di tutti i sistemi del TPL. Con questo carnet, anche entrando prima nella scala mobile e non in autobus, comunque sarà considerata una corsa da 1 euro di 90 minuti. Vi sono inoltre i Carnet solo per impianti meccanizzati, sempre al costo di 5€, sempre ricaricabili, e contengono 20 passaggi dalle scale mobili. I passaggi sono considerati singoli e non a tempo. A parte la differenziazione tra le diverse tipologie di carnet, la cosa che lascia davvero sorpresi è che NON è previsto il biglietto per singolo passaggio. Sul comunicato stampa di Trotta il “NON” è scritto proprio così: tutto maiuscolo. Di grazia, ci potete spiegare per quale cappero di ragione uno che desidera fare una corsa sola, nella sua vita, vedere le scale mobili più lunghe al mondo dopo quelle di Tokyo, anela a fare una corsa sola e poi dire a tutti si suoi amici che anche lui ha fatto un giro sulle scale mobili di Potenza e ha pagato una corsa e basta senza doversi sparare nessun carnet, nessuna ricarica, nessunissima fottuta necessità di ritornare, nemmeno tra mille anni, sulle scale mobili più sproporzionate di tutto il globo terrestre?

Approviamo il pagamento di un servizio, troviamo moderno  il sistema di bigliettazione elettronica, ma allo stesso tempo un po’ astruso il sistema di bigliettazione previsto. Crediamo che un cittadino debba afferrare il modo in cui una città si può fruire con estrema immediatezza, senza dover imparare alcuna regola. È la stessa sensazione che ci capita quando visitiamo una grande città. Non c’è bisogno che nessuno ci spieghi nulla, entriamo in una metropolitana e mettiamo i soldi in una macchinetta che eroga un biglietto. Oppure,  se ci troviamo alla fermata di un autobus, troviamo una tabella con le fermate delle varie linee e tutto ci sembra chiaro e semplice come se fossimo tutti bambini di 7 anni, non dobbiamo necessariamente acquistare un carnet né fare un abbonamento. Vogliamo fare una sola corsa che ci porti da A  a B  e lo vogliamo fare con la massima semplicità possibile, pagando un biglietto, scendiamo dall’autobus e lo cestiniamo. Stop. Poi, se vogliamo fare un abbonamento oppure acquistare un carnet, allora sì, ci informiamo presso gli uffici competenti. Facile, come prendere un autobus. Forse troppo.

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento