Il sindaco di Atella è uno che sa il fatto suo. Non solo perché ha un back-ground di tutto rispetto, lui che viene dal Politecnico di Torino, ma anche perché ha quell’abitudine al fare, al realizzare che gli viene da esperienze private di tutto rispetto e che gli hanno
conferito quella managerialità che è percepibile dalle idee, dal come le espone e da come le realizza. Abituati ad un circolo vizioso in cui spesso si parte ma non si arriva, si torna indietro , si cambia strada, si prendono e i soldi e si passano su un’altra cosa, vedere che uno parte ed arriva , è qualcosa di veramente inedito. E lo hanno capito gli stessi abitanti che, superata la iniziale diffidenza per uno che ancorchè nativo della zona, era stato tanto tempo fuori, oggi ne vanno orgogliosi.
L’abbiamo contattato per parlare di Monticchio e di quello che si sta facendo per valorizzare questo piccolo e splendido Santuario della natura, amato dai cittadini ma sempre trascurato dalla politica che nel mentre si buttava sulle grandi strutture ricettive ha lasciato che sotto i piedi crescessero baracche e edilizia abusiva che di fatti richiamavano un turismo domenicale, il contrario di quello che si voleva fare. L’Ing.Telesca mi risponde elencando fatti e cifre
– Per Monticchio ,il solo strumento finanziario che abbiamo è un vecchio PIOT, inizialmente di !,6 milioni e poi rafforzato da altri 900 milioni. Doveva servire per dare un aspetto almeno decente ai luoghi di sosta , sistemare i guard rail e realizzare nove unità edilizie che sostituissero le baracche e permettessero una logistica meno precaria . Tutto realizzato, a cominciare da un parcheggio che è stato realizzato con mole innovazioni tecniche, a cominciare dall’asfalto. A settembre parte l’avviso di evidenza pubblica per la concessione dei locali e speriamo che non ci siano intoppi. Quindi, se Lei mi chiede se l’anno prossimo vedremo qualcosa di più decente e dignitoso sul piano dell’accoglienza turistica, le rispondo sì.
-Ma il futuro non può essere solo quello di un turismo domenicale fatto in maniera più ordinata
– Sono d’accordo. Uno scrigno naturale di questa importanza, unico per il suo valore scientifico , deve vedere una proposta definitiva più ambiziosa. Per quanto mi riguarda esso va inserito in un contesto di turismo naturalistico, per gli amanti della natura e soprattutto per gli studiosi della natura ,europei e mondiali. Qui non si tratta tanto di creare attrattori artificiali, che finiscono solo con l’aumentare l’afflusso domenicale, ma di portare gli studenti e i ricercatori,così come abbiamo fatto per il sito archeologico di Atella, dove ogni anno lavorano studenti e professori della Sorbona, dell’Ateneo di Siena e dell’Ateneo di Basilicata. E stanno venendo fuori cose sensazionali che parlano delle storia dell’evoluzione dell’uomo, a partire da 600mila anni fa. Così come sta venendo fuori una linea di ricerca scientifica che collega , su questa materia, i siti di Atella, Venosa ed Altamura. Un fatto estremamente interessante
-Va bene la destinazione, ma certamente attrezzare un parco scientifico naturalistico non è cosa che si possa fare senza soldi. C’è un progetto, c’è una intesa tra i Comuni interessati( che sono Atella, Rionero e Venosa).
–Guardi prima dell’intesa su questo, c’è una intesa su quello che la Regione non fa per questa zona, che è forse la più trascurata dalle Istituzioni pubbliche, pur avendo una ricchezza di risorse da valorizzare. Mi dispiace dirlo, perché la cosa tocca anche responsabili zonali che sono nella massima Istituzione ai diversi livelli, ma il totale delle risorse pubbliche date a questo territorio in dieci anni è semplicemente scandaloso. Direi scandalosamente ridicolo. E, a parte i soldi, c’è una intesa comune fra quanti hanno sottoscritto la richiesta del Parco del Vulture e oggi sono amareggiati per il disinteresse verso questo che pure era un impegno preso per la comunità del territorio. Senza il parco non andiamo da nessuna parte. E senza il parco, pensare a valorizzare singole cose è come fare una cornice senza avere il quadro.
Più lapidario e preciso di così? r.r.
TELESCA: “IL VULTURE E’ IL PARENTE POVERO DELLA REGIONE”
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