La sconfitta di Picerno ha sconvolto la tifoseria e gli stessi tecnici per come è maturata e si è materializzata: cinque gol, tutti nel secondo tempo, alla migliore difesa di tutti i gironi della serie D non può passare come un evento normale.
Come succede in queste occasioni, il dopo partita ha scatenato tante reazioni con diverse sfumature molte delle quali oscillanti tra il pessimismo nero e quello più moderato proiettando la prova negativa anche sul futuro cammino dei rossoblu.
Una partita rappresenta un episodio non necessariamente può essere indicatore di segnali premonitori per un futuro incerto o per correre ai ripari comprando altri calciatori.
Credo che tutti noi prima dell’incontro col Gravina, ma molti di noi anche dopo, non avremmo mai pensato ne suggerito alla società di comprare altri calciatori anzi c’è il problema inverso di come gestire l’attuale ricca rosa.
Mister Nicola Ragno
Se tecnicamente la squadra non ha al momento bisogno di innesti, a parte qualche giovane disponibile e interessante sul mercato, bisogna soltanto lavorare sul piano caratteriale per restituire l’autostima sufficiente a riprendere la corsa interrotta.
Diverso sarebbe il discorso se nelle prossime tre partite il rendimento, la qualità e i risultati dovessero confermarsi al ribasso.
Credo che sia una eventualità molto remota anche perché la nostra posizione di classifica dipende molto anche dall’andamento delle inseguitrici le quali a casa loro di problemi non credo che ne abbiano meno del Potenza.
Anche se, come si dice, noi siamo padroni a guardare e ad agire solo a casa nostra.
Alcune critiche a caldo ci potrebbero stare ma sempre quelle costruttive; poi dal giorno dopo bisogna ricomporsi e dare fiducia a tutta la società e allo staff tecnico per farli lavorare e per continuare a fare funzionare un giocattolo che non si può sbattere o buttare, come fanno i bambini, al primo inceppamento.

