DIMENTICARE PER RIALZARSI

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La sconfitta di Picerno ha sconvolto la tifoseria e gli stessi tecnici per come è maturata e si è materializzata: cinque gol, tutti nel secondo tempo, alla migliore difesa di tutti i gironi della serie D non può passare come un evento normale.

Come succede in queste occasioni, il dopo partita ha scatenato tante reazioni con diverse sfumature molte delle quali oscillanti tra il pessimismo nero e quello più moderato proiettando la prova negativa anche sul futuro cammino dei rossoblu.

Una partita rappresenta un episodio non necessariamente può essere indicatore di segnali premonitori per un futuro incerto o per correre ai ripari comprando altri calciatori.

Credo che tutti noi prima dell’incontro col Gravina, ma molti di noi anche dopo, non avremmo mai pensato ne suggerito alla società di comprare altri calciatori anzi c’è il problema inverso di come gestire l’attuale ricca rosa.

Mister Nicola Ragno

Se tecnicamente la squadra non ha al momento bisogno di innesti, a parte qualche giovane disponibile e interessante sul mercato, bisogna soltanto lavorare sul piano caratteriale per restituire l’autostima sufficiente a riprendere la corsa interrotta.

Diverso sarebbe il discorso se nelle prossime tre partite il rendimento, la qualità e i risultati dovessero confermarsi al ribasso.

Credo che sia una eventualità molto remota anche perché la nostra posizione di classifica dipende molto anche dall’andamento delle inseguitrici le quali a casa loro di problemi non credo che ne abbiano meno del Potenza.

Anche se, come si dice, noi siamo padroni a guardare e ad agire solo a casa nostra.

Alcune critiche a caldo ci potrebbero stare ma sempre quelle costruttive; poi dal giorno dopo bisogna ricomporsi e dare fiducia a tutta la società e allo staff tecnico per farli lavorare e per continuare a fare funzionare un giocattolo che non si può sbattere o buttare, come fanno i bambini, al primo inceppamento.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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