Si é svolta presso la sede del Cestrim di Potenza l’incontro dibattito tra i cinque candidati sindaci e alcune associazioni potentine, “Potenza città sociale” é stato il tema della discussione. A coordinare il dibattito, Don marcello Cozzi. Presenti diverse associazioni impegnate ad arginare i disagi di giovani e meno giovani che vivono nelle nostre famiglie: associazione insieme, magazzini sociali, telefono donna, violenza di genere, migranti e prostituzione di strada, disabilita’, dipendenze di vario genere. Insomma tutti quelli che operano in favore dei quel mondo degli esclusi che vive ai margini di una società più rivolta alla produttività, al benessere materiale, alla realizzazione personale e molto meno disposta a dedicare tempo e regalare un sorriso ai propri simili sfortunati che vivono in situazioni difficili. Proprio questa bella realtà di volontariato, ha finito col porsi al centro dei lavori, come una bella pagina di sussidiarietà che intercetta i bisogni, lenisce le situazioni, ne combatte le cause. UN associazionismo di prossimità che , nonostante faccia miracoli, necessita di attenzione e di supporto da parte delle Istituzioni, a partire dal comune. Su questo la risposta dei candidati Sindaci , pur con argomentazioni diverse, ha cercato di non eludere la domanda e ha sottolineato un preciso impegno a contribuire al miglioramento della qualità della vita, contrastando il disagio, affrontando le emergenze e lavorando per aiutare le persone a risolvere i problemi che spesse volte rimangono confinati nelle mura familiari o vissuti in completa solitudine . I candidati sindaci non hanno portato soluzioni ,nè potevano. Si tratta di una presa di coscienza dei problemi in un incontro necessariamente interlocutorio, anche perchè i disagi avvertiti nella città di Potenza e zone limitrofe sono tanti e variegati: dipendenze dalla droga, dall’alcool e gioco, povertà, disabilita’, migranti, violenza di genere e accattonaggio e per tutti non può essere solo la risposta del Comune ma di tante Isitituzioni che a diverso titolo operano sul campo, dalla sanitàà, al welfare, ai servizi. Proprio su questo aspetto di nuovi servizi si sono soffermati alcuni Sindaci, lasciando emergere la opportunità che si crei una rete operativa tra Associazionismo e Comune.
