Il Comune di Potenza nel giorno della befana regala diecimila raccomandate a Poste Italiane.

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Il giorno della befana è il giorno più bello dell’anno: per i piccoli che ricevono i doni, le calze e torroncini e per gli stessi adulti che li vedono  intenti a giocare sereni e contenti.
Con la tecnologia che invade tutti i campi, anche la befana ha perso il monopolio della sua funzione, sostituita da altri vettori meno noti che fanno su e giù per la penisola per recapitare regali ovunque e di ogni genere.
Stamattina ho sentito suonare il citofono e di soprassalto sono andato a rispondere; era la postina che mi lasciava un regalo in consegna.
Mentre mi rimettevo a posto per presentarmi, in pochi secondi, mi sono chiesto, perché in un giorno festivo mi cerca la postina? la deduzione logica è stata:  eh già, oggi è la befana, la generosità di qualcuno ha pensato anche a me.
Oggigiorno un cesto, un libro, un gadget, una confezione di vino non si nega a nessuno e anch’ io, ho pensato positivo.
La curiosità mi ha spinto a scendere le scale d’un fiato, la postina mi aspettava con la schiena appoggiata all’anta del portone per tenerla semiaperta, un piede fuori e l’altro dentro la soglia d’ingresso, con la tavoletta e il pennino in mano per farmi firmare.
Non vedevo altro, solo una raccomandata con ricevuta di ritorno del comune di Potenza.
Ero rimasto quasi impietrito, la postina che mi conosce, si compenetra e mi rassicura: “non ti preoccupare non sei l’unico, ne dobbiamo consegnare altre diecimila di queste raccomandate”.
Il detto “male comune mezzo gaudio” non mi lasciava tranquillo.
Dall’illusione del regalo, al pensiero di una batosta di una multa o di una contestazione tributaria, c’è una bella differenza.
Si, la befana, in maniera inconsueta è arrivata, questa volta, non nelle case dei cittadini bensi nelle casse delle Poste Italiane, un regalo si, e che regalo, se moltiplichiamo 10000 x il costo unitario di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Ai  cittadini, tra cui molti anziani, ha regalato solo preoccupazione, pensieri e qualche notte in bianco.
Eh, si, perché quelle raccomandate contengono delle notifiche, nel caso specifico si tratta di un accertamento esecutivo, fotocopia del medesimo che ricevetti un anno fa, per omessa, parziale o tardivo pagamento.

Il volto della burocrazia che invecchia come una megera, senza cambiare abitudini : un preavviso di pagamento, che già prima di chiarire con gli uffici competenti, ti mette ansia, tormento e preoccupazione.
La perversa macchina amministrativa del comune sta ferma ai box per cinque anni, poi il giorno prima  che scatti la prescrizione di un tributo comunale( 5 anni) si mette in moto; parte sempre al primo giro di chiave, non s’inceppa mai.

Sono anni che sistematicamente spediscono in pochi giorni migliaia di notifiche, diecimila, su una popolazione di contribuenti che non supera le venti, venticinquemila unità.

E non voglio pensare, date le proporzioni eccessive, che per il fisco comunale i potentini siano tutti o quasi una massa di distratti, ignoranti, imbroglioni o evasori.

Credo che l’ignoranza o l’incompetenza si annidi laddove,  con l’ausilio di costosi e potenti programmi dedicati di cui dispongono, non riescono a dare una risposta produttiva per il comune e un servizio adeguato per il cittadino

Lo fa a tappeto, senza guardare in faccia a nessuno, che sia 1 euro o 10.000, ti chiede il dovuto riportato in un prospetto  e poi in burocratese, ti elenca una sfilza di leggi, delibere comunali articoli e commi a cui fa riferimento l’oggetto della contestazione.
Due pagine illeggibili per i presbiti e in calce un numero telefonico per avere  informazioni generiche e non specifiche!
Forse i burocrati, non sanno, che viviamo in tempi di Covid e che dovrebbero aggiungere a quei fogli prestampati una modalita’ di accesso in sicurezza agli uffici.  Basta comunicare un numero di telefono dedicato indicando il nome e cognome del responsabile della pratica, a cui rivolgersi per avere ragguagli e per chiuderla , sarebbe stato il minimo  servizio da offrire.   In tal modo si smaltiscono i tempi, si evitano le resse e non si vincola il cittadino ad attese snervanti di ore.
Evidentemente i nostri impiegati comunali,  prediligono ancora i contatti umani!!!     .

Scaricando sul povero cittadino il peso della loro inefficienza.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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