Brezza
Dovrei svirgolare
le vecchie orme
dove ripasso
il pendio lungo le vie
pargoli e giumente
sostano là
al caldo dì
scalzi e impazienti
la via che porta da San Nicola
a Floriano Del Zio
il tramonto di un sole stanco
scalzava le corse liete
in un smisurato universo
la brezza si respirava ancora
l’erba intorno ai muri
gatti gnaulavano la sera
noi frettolosi
fuori a contar le stelle
ad indicar la strada
scapitavamo le più belle
dove sarà il mio nome?
chiamato dal ginepraio
la voce solerte del richiamo infantile
la dolce bocca di mia madre
altrove volava uno sciabolo schizzo
già tra le scie piagnolose
quel granulo appeso alla soglia del cuore
il mio sogno d’estate
