CRONACHE DI CARTA – VIAGGIO NELL’UNIVERSO  DELLA SCRITTURA- ASSENZA E DESIDERIO NELLA SCRITTURA DI ROBERTA ALBERTI

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CRONACHE DI CARTA – VIAGGIO NELL’UNIVERSO  DELLA SCRITTURA- ASSENZA E DESIDERIO NELLA SCRITTURA DI ROBERTA ALBERTI

Lorenza Colicigno

Il trauma profondo e in nessun modo risarcibile, la scomparsa dell’amato fratello Rocco Donato nel 2019, si manifesta come tema centrale della silloge Versi in itinere di Roberta Alberti, che raccoglie testi scritti tra il 2021 e il 2023, pubblicati con Brigante Editore, prefazione di Antonio Taccone.

La matrice personale si manifesta con immediatezza e intensità nel primo testo della raccolta:

Onomastico 

Ricorre la festa,

rispolverando i ricordi.

Timidi baci, mille messaggi,

strette di mano, torte gelato.

Cos’è un nome

se non l’essenza,

se non un volto,

se non un sorriso,

se non uno sguardo,

se non il suono

vibrante di una voce

che oggi rivedo

e che risuona intorno a me?

Ti giunga dalla terra,

dal mondo dei vivi,

dai legami di sangue,

tra battiti d’ali e folate di vento,

l’augurio più grande.

(Tua sorella Roberta)

16 agosto2021.

La perdita di questo affetto familiare, nel corso del tempo come nello sviluppo del testo, spinge sempre più l’autrice verso un dialogo aperto con quanti abbiano nella loro vita provato lo stesso dolore e senso di annientamento, perché un fratello può essere non solo un fratello, ma un confidente, un amico vero, autentico, capace di  comprendere e di condividere emozioni, delusioni, speranze. Può essere anche un maestro, così come per Roberta certamente lo è stato Rocco Donato, autore del romanzo Il petrolio di Alarico, il cui intreccio spazia dal leggendario tesoro del re visigoto fino alla realtà di un futuro segnato dal potere del petrolio.

L’assenza, vissuta come condizione esistenziale, mette in moto, in modo ancor più incalzante, quello che è il suo opposto: il desiderio, un desiderio assoluto, ragione di vita, approdo sicuro per il bisogno di confidarsi, di gridare il proprio dolore, di placare il senso di solitudine, ma anche di esprimere la propria consapevolezza che tutta questa sofferenza non è che eco della voce del mondo, e che questa eco non sarà mai spenta, benché non ne manchi la speranza. Così Zero…Ultimo minuto pare voglia chiudere l’annus horribilis per la scrittrice, ma che tuttavia rimarrà segnato per sempre, e non solo per lei, dallo spettro dell’assenza di valore e unità.

Zero…Ultimo minuto 

Si riparte da zero

a contare le vittime di guerra.

Si riparte da zero

a contare le vittime

di tutte le violenze.

Si riparte da zero

a contare le vittime sul lavoro.

Si riparte da zero

a contare i cadaveri

sulle rive del mare,

gli sbarchi di poveri cristi falliti:

foto di bimbi ai confini,

disperati,

dietro fili spinati!

Si riparte da zero

a contare i poveri nel mondo,

in fila alle mense, infreddoliti.

Si riparte dall’assenza,

dalla mancanza

di valore e unità, essenziali

per cancellare le mostruosità,

come se tutte le lacrime versate

fossero evaporate

nello scorrere

dell’ultimo minuto. 

28 dicembre 2021.

Questa raccolta, dunque, coinvolge il lettore, la lettrice per lo spessore umano dell’autrice, che si svela nei suoi sentimenti più intimi e nelle sue delusioni più cocenti, cui i versi non sembrano poter porre l’argine dell’equilibrio formale. Ma non interessa a Roberta Alberti, pare di comprendere, che il ritmo o gli artifici poetici diano forma al magma di passioni ed emozioni che da sempre tumultuavano nell’anima e che ora la solitudine esistenziale fa esplodere. Il bisogno di dire sconfigge la forma, mentre, come ho detto, coinvolge con l’autenticità, con la pretesa umanissima di poter e dover “dire”, di “avere parola” per dare il proprio contributo a rompere il silenzio gelido dell’indifferenza e dell’individualismo esasperato del nostro tempo.

La ricerca poetica in itinere di Roberta Alberti non vuol essere solamente luogo di solitudine e di dolore attraversato da “Intralci, inciampi e inquietudini”, come ci dice il titolo della prima parte; essa si spinge a farsi nella seconda parte della raccolta, intitolata “Svolta di vita: lacrime, amore”, poesia d’amore, nella quale la fisicità esibisce un’esigenza naturale di contatto che non lasci vuoti nell’anima, tuttavia essa finisce con lo spostarsi sul piano dell’attesa, troppo spesso tradita e che, quindi, inevitabilmente sconfina in ulteriori ferite esistenziali.

Così in Vivo d’istanti e d’istinti 

Vivo d’istanti e d’istinti,

di sensazioni e passioni,

di attimi piccoli e immensi,

di piccole gioie

e grandi tormenti,

del Bene che è dentro di noi

e cresce inesorabilmente,

delle parole che esprimono

i nostri sentimenti,

di verità e speranza.

Nell’attesa che le nostre labbra

possano un giorno sfiorarsi. 

28 gennaio 2022.

A chi leggerà questa silloge, Roberta Alberti ha voluto anche offrire una sorta di codice di lettura e di interpretazione in Inno alla poesia

I versi son semi

sparsi dal vento.

I versi son radici

profonde nel tempo.

I versi son boccioli

che sorridono al cielo.

I versi son fiori

che profumano il mondo.

I versi son lacrime

di un cuore provato.

I versi son spade

dalle punte affilate.

I versi son morte

delle anime dannate.

I versi son carezze

sulle gote arrossate.

I versi son bellezza

di occhi innamorati.

I versi son creazione

dell’umana tristezza.

I versi son primavera…

i versi son alba…

i versi son tramonto…

dove si tocca il profondo.

I versi son ali d’aquila

che abbracciano il mondo.

I miei versi son d’amore

dedicati al mio amato. 

18 marzo 2023.

Un’avventura poetica, dunque, questa di Roberta Alberti, che chiede di farsi più matura sul piano formale, ma che non dovrà perdere la forza emotiva e valoriale che ha dimostrato in questa prima prova, bensì potenziarsi grazie alla capacità della poesia di sollevare l’esperienza personale verso un orizzonte più ampio e tendenzialmente universale.

Biografia

Roberta Alberti

Roberta Alberti, è nata a Potenza nel 1972 ed è residente a Calvello (PZ). Ha ottenuto la Qualifica in Arredamento e Architettura all’Istituto Statale D’Arte di Potenza e ha conseguito la Laurea in Scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Foggia. Ha curato la pubblicazione postuma del romanzo “Il Petrolio di Alarico” di Rocco Donato Alberti, suo fratello. “Versi in itinere” (Brigante editore 2023) è la sua prima pubblicazione. Ha partecipato a pubblicazioni collettive e ha recentemente ottenuto premi letterari.

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Sull' Autore

Nata a Pesaro nel 1943, vive dal 1948 a Potenza. Già collaboratrice Rai e poi docente di Lettere, svolge dal 2000 attività di scrittrice e giornalista. Ha pubblicato quattro sillogi liriche: "Quaestio de Silentio" (Il Salice, Potenza 1992), "Canzone lunga e terribile" per Isabella Morra (Nemapress, Alghero 2004), “Matrie” (Aletti, Roma 2017), “Cotidie” (Manni editore, 2021). E' autrice di saggi letterari, tra cui "Pirandello tra fiction e realtà" (in AA.VV, Letture di finzioni, Il Salice, Potenza 1993), "Percorsi di poesia femminile in Basilicata" (in Poeti e scrittori lucani contemporanei, Humanitas, Potenza, 1995), “Il ruolo delle donne-intellettuali nelle società antiche” (in Leukanikà, XVI, 1-2, 2016). Appassionata dei dialetti e delle tradizioni lucane, è co-autrice dei testi "Non per nostalgia - Etnotesti e canti popolari di Picerno" (Ermes, Potenza 1997) e “Piatti Detti e Fatti della cucina lucana” (Grafiche Metelliane); per la Consigliera di Parità della Provincia di Potenza ha curato il testo “Quel che resta di ciò che è detto”, analisi della condizione della donna nella cultura contadina lucana. Sintesi delle sue lezioni come docente di scrittura creativa sono state pubblicate in volumi curati dalle Istituzioni culturali per le quali ha svolto quest'attività (Scuole, Biblioteche, Archivi di Stato). Con l’Associazione “ScriptavolanT” ha curato numerosi corsi di scrittura creativa, collaborando anche alla redazione del romanzo collettivo “La potenza di Eymerich”, a cura di Keizen. Sue poesie e racconti sono pubblicati in numerose opere collettive. Per Buongiorno Regione, rubrica del TGR Basilicata, ha curato interventi sulle tradizioni popolari lucane, sulla stampa lucana d’epoca e sulle scrittrici lucane. Per il sito www.enciclopediadelledonne.it ha pubblicato i profili di scrittrici lucane, come Laura Battista, Giuliana Brescia, Carolina Rispoli. Come wikipediana, è parte, in particolare, del progetto in progress “Profili di donne lucane”. In Second life ha curato la redazione del romanzo collettivo “La torre di Asian”. In Craft World e in Second life, come presso scuole e altre istituzioni, tiene corsi di scrittura letteraria. Il progetto-laboratorio “La Città delle Donne”, realizzato in Craft World, ospita i profili di 86 poete di tutti i tempi, tra cui alcune Lucane, ed è frequentato da scuole e cultori.

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