Cronache di Carta – Viaggio nell’universo della scrittura – Con Antonio Candela esploriamo rischi e opportunità della Generazione Cerniera.

Lorenza Colicigno
Generazione Cerniera: Come trasformare i rischi in opportunità di Antonio Candela, edito recentemente da Ecra, collana Scoop, prefazione di Filomena D’Antini, presentazione di Carmelo Petraglia, postfazione di Maria Cristina Pisani, ci parla di un’epoca dominata da crisi sistemiche, trasformazioni digitali e nuove sfide globali, e si propone come guida e manifesto per una generazione che ha vissuto la transizione tra l’analogico e il digitale, tra la memoria del passato e l’incertezza del futuro. Candela definisce la Generazione Cerniera non solo come una categoria anagrafica, ma come un posizionamento culturale ed esistenziale: ponte tra mondi, tra valori e innovazioni, tra tradizione e sostenibilità. Questo libro è un invito a riscoprire la bellezza della cooperazione e a rimettere la persona al centro dei processi sociali, economici e tecnologici.Attraverso riflessioni personali, esperienze concrete e visioni collettive, l’autore esplora le implicazioni della crisi economica sul Mezzogiorno e le migrazioni giovanili; la tensione tra algoritmi digitali e intelligenza emotiva; il valore dell’empatia e dell’intelligenza collettiva; le strategie per riconoscere e cogliere le opportunità nella vita quotidiana, professionale e relazionale.

La copertina del volume “Generazione Cerniera: Come trasformare i rischi in opportunità” di Antonio Candela
Con pratiche come il “Diario delle opportunità” e l’analisi di casi di serendipity, come la nascita del Comincenter, Candela delinea un percorso verso la consapevolezza individuale e la rigenerazione comunitaria. Ampio spazio è dedicato alla gestione del tempo, al benessere personale, alla leadership condivisa e alle nuove frontiere della sostenibilità.
“Generazione Cerniera è nato da un’urgenza personale – ha dichiarato Candela – che, pagina dopo pagina, si è trasformata in una voce collettiva. È il tentativo sincero di raccontare quella generazione – la mia – nata tra gli anni Settanta e Ottanta, cresciuta nel mezzo: tra analogico e digitale, tra il mito del posto fisso e la realtà della precarietà cronica, tra promesse disattese e nuove possibilità da costruire. Questo libro è un invito a riconoscere che le opportunità esistono, ma non sempre si presentano con fanfare e bandiere. A volte sono deviazioni, inciampi, incontri casuali che diventano decisive svolte di senso. Ho voluto raccontare storie vere, concrete. Di fallimenti trasformati in lezioni. Di legami che diventano alleanze. Di sogni che smettono di essere illusioni per diventare scelte quotidiane. Credo che oggi, più che mai, serva rimettere al centro le persone. Le relazioni. La cura. Serva un nuovo umanesimo che sappia tenere insieme innovazione e responsabilità, visione e coerenza. Per questo nel libro parlo dell’“algoritmo dell’amore”: un modo simbolico per dire che la vera innovazione nasce dove c’è ascolto, fiducia, cooperazione. Non ho scritto un manuale per “vincere”, ma un invito a resistere, a costruire, a non tirarsi indietro. Generazione Cerniera è una chiamata all’azione. Per tutti quelli che si sentono sospesi… ma non rassegnati. È dedicato ai miei figli, ai giovani che verranno, e a chi oggi ha ancora il coraggio di crederci. Perché ogni giorno può contenere un’opportunità. Sta a noi decidere di aprire quella porta.”. In queste parole Candela sintetizza tutto il suo lavoro, la sua filosofia di vita e la sua esperienza concreta di sperimentatore e imprenditore. Interessante impostazione del percorso proposto dal suo libro – manuale – manifesto è quella di affiancare ad ogni “suggerimento” o “rimedio” proposti ai giovani, in particolare del Sud, che sembrano esserne i destinatari, è la proposta di modelli positivi tratti da ambiti diversi e nati da situazioni diverse, come gli imprenditori Brunello Cucinelli, fondatore e presidente della casa di moda omonima, Francesco Vena, Ceo di Amaro Lucano, ma anche la schermitrice italiana paralimpica.Beatrice Maria Vio Grandis, nota come Bebe Vio, l’inventore del microcredito Muhammad Yunus, la cooperativa Terra del Sole, di Portici, guidata da Pasquale Cerve ro, la schermitrice italiana, nata a Potenza, Francesca Palumbo, medaglia alle Olimpiadi di Parigi 2024, la scrittrice J.K. Rowling, autrice della serie di Harry Potter, e tanti altri che Candela definisce in alcune occasioni suoi “ispiratori”. Importante quanto Candela scrive sulle paure paralizzanti del nostro tempo, paure in parte giustificate dalle situazioni di incertezza in cui si trovano a vivere soprattutto le giovani generazioni, e sulla necessità di superarle per raggiungere i propri obiettivi, che egli intende in genere come obiettivi di valenza sociale, con una migliore conoscenza di se stessi e delle proprie potenzialità,
Il libro si chiude con un invito concreto: abbracciare un nuovo umanesimo, dove il successo non si misura solo in obiettivi raggiunti, ma nella capacità di costruire connessioni e generare impatto sociale. Generazione Cerniera è, in definitiva, un appello a vivere con coraggio, curiosità, gentilezza e amore per la vita. Un ponte tra ciò che siamo stati e ciò che possiamo diventare.
Biografia

Antonio Candela
Antonio Candela è ingegnere edile con laurea specialistica in Ingegneria Industriale – Economico-Gestionale. Ha conseguito un master in “Safety Manager – Gestione dei sistemi di sicurezza aziendali e ambientali”, un master di secondo livello in “Economia, Management e Impresa Cooperativa” presso l’Università Roma Tre e una specializzazione in Facility Management presso il Politecnico di Milano. Da oltre vent’anni si occupa di progettazione e gestione di iniziative ad alto impatto sociale, culturale e imprenditoriale. Ha fondato nel 2012 la Universosud, società cooperativa con sede in Basilicata. Attualmente è Amministratore del Consorzio ConUnibas dell’Università degli Studi della Basilicata, oltre a ricoprire incarichi in diversi consigli di amministrazione di cooperative e consorzi nazionali. Riveste ruoli attivi all’interno del sistema Confcooperative, dove presiede la Federazione Lavoro e Servizi della Basilicata ed è componente dell’Ufficio di Presidenza regionale. Ha ideato e coordinato la candidatura vincente di Potenza Città Italiana dei Giovani 2024. In qualità di Presidente del Comitato Tecnico di Attuazione, ha guidato un processo partecipativo che ha coinvolto istituzioni, imprese, università e associazioni, trasformando Potenza in un laboratorio di innovazione sociale e protagonismo giovanile. Per questo impegno, ha ricevuto una menzione speciale da parte della Città di Potenza, quale riconoscimento istituzionale per il contributo offerto alla crescita civile, culturale e sociale della comunità. Nel 2024 ha portato la sua testimonianza come TEDx speaker, condividendo riflessioni sulle opportunità, sulle radici e sul senso di responsabilità verso le comunità locali. La sua storia è stata anche premiata con il riconoscimento nazionale “Tornanza” e il Premio Internazionale Marateale per l’impegno civico e culturale. Generazione Cerniera è il mio primo libro: una riflessione generazionale e una chiamata all’azione per costruire, insieme, un futuro più giusto e condiviso.