QUESTIONE DI PROSPETTIVE
Il tuo respiro accanto al mio,
i tuoi sogni accanto ai miei.
Sono gli stessi sogni,
gli stessi confini,
lo stesso osservare il mondo
da diversi punti di vista.
Questione di prospettive…
che inquadrano orizzonti e
tramonti
che separano il vero dal falso,
il giusto e l’ingiusto
tracciando flebili linee
e nella mente scavano
trincee.
Emilio Gerardo Giugliano, prima di conoscerlo personalmente come poeta, mi viene presentato ad una cena tra amiche. e’ il marito di una mia cara amica, Paola. Non lo sapevo. E’ una sorpresa e una conoscenza gradevole. Persona riservata, ospitale, introversa, educata, precisa. Poi un giorno lo ritrovo all’interno dell’associazione CEACA di Potenza (Centro Animazione Culturale Antonio Aristide) nel quale contribuisce al l’organizzazione di Premi Letterari e Cinematografici, avendone fatto parte anch’io per un certo periodo, lui non solo in veste di animatore del centro ma anche come poeta. Nato a Venosa (Pz) il 12 maggio 1966. Sposato con Paola ha due figlie, Alessandra ed Emanuela. Vive e lavora a Potenza. Opera nel volontariato internazionale e ha maturato esperienze di cooperazione in Africa ed America Latina. Coltiva la passione per la Poesia e la letteratura, e le scrive pure, mettendole nero su bianco su ben quattro opere.
La prima
Poi “Fili di Canapa”
la terza “Succede di notte”
ultima, non meno importante “Questione di prospettive”
presentata presso la libreria Kiria di Potenza, con la presenza di Isabella Urbano, attrice, dove ha letto alcune delle sue poesie e ha dato una sua autorevole partecipazione, Domenico Brancucci, amico e stimatore del l’autore, scrivendone una critica e infine la casa editrice Altrimedia Edizioni di Matera, contenti di aver aiutato Emilio in questa avventura.
Scrive il suo amico Domenico Brancucci, anch’egli scrittore:
“In questa raccolta di Emilio Gerardo Giugliano, ritroviamo tutti i temi cari di un Autore capace di plasmare suggestioni di raffinata, pensosa e spesso dolorosa individualità come fossero però frammenti di un interrotto dialogo corale, universale: l’Amore, con le sue certezze smisurate e labili; la Notte, con le sue tonalità liriche capaci di destrutturare con chirurgica empatia le angosce e le illusioni insonni; la Natura, narratrice inquieta dell’eternità incompiuta e incompresa dell’uomo; l’Impegno, declinato sempre con la coerenza dolorosa di chi prova ancora a distinguere l’armonia di un’idea dal facile rumore; il Silenzio, compagno agognato di percorsi introspettivi nei meandri dell’inesprimibile; il Ricordo, equilibrista malinconico sempre in bilico tra abbandono e resilienza. Sprazzi di possibilità, scintille di infinito, narrazioni in versi, […] prospettive…./che inquadrano orizzonti e tramonti,/che separano il vero dal falso,/il giusto e l’ingiusto/tracciando flebili linee/e nella mente scavano trincee. Punti di vista.”
Domenico Brancucci
SUCCEDE DI NOTTE
Succede di notte
quando tutto è silenzio
quanto tutto riflette la luce di
stelle cadenti.
Succede di notte,
quando i sogni vagheggiano
per camere buie
e le alcove dardeggiano
amori
Accade di notte
incrociare sogni volanti
tra menti diverse
e ansie riflesse
in occhi insonni.
E attendere l’oblio dei sensi,
la pace interiore
lontano dal mondo
quel mondo lontano dai sogni.


”Trasparenze” 




