A MATERA SI DANZA SUL TITANIC

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La conferma che il Pd non riesce ancora ad entrare in gioco in questa tornata elettorale di Matera è che ognuna delle liste di centrosinistra dialoga con tutti fuorchè con l’ex dominus della politica materana, il segretario Muscaridola. Metterlo da parte è diventata una precondizione per i Renziani e anche per i Chiurazziani, vuoi per lavorare su un’immagine nuova di una coalizione che si sforza di rinnovarsi, vuoi per  far pagare al segretario conti vecchi che ancora pesano . La conferma è che ieri, all’incontro con i socialisti i ( Raffaele Tantone),  Verdi ( Mario Montemurro), lista civica Pasquale Doria (ex M5S) , Antonio Sansone  (ex Pd)  e Paolo Manicone  (ex lista Tortorelli), c’erano Luca Braia ( Matera 2029), lista Insieme ( i Chiurazziani di Spada) e Tempo di Matera con Patrizia Minardi, la seconda lista di Chiurazzi (con Enzo Scalcione) . Mancavano VOLT ( Eustachio Follia) e gli amici di Coalizione Civica (Giuseppe Miolla e Giuseppe Falcone).  Sia Volt che Coalizione Civica vorrebbero fare un percorso di centrosinistra, ma si tengono liberi per una strategia che mira a portare l’avv.Santochirico che potrebbe raccogliere consensi anche in altri tavoli di discussione. Il mancato invito a Muscaridola è un messaggio forte per il Commissario Stefano  ( e anche per Lacorazza) e non è tanto nascosta  la riserva mentale di provocare con nuovi interlocutori che non siano usurati da una gestione personalistica del potere, l’inizio di un discorso di riavvicianamento di tutte le componenti dell’area Pd. Indicativo è, in proposito, il fatto che il consigliere Luca Braia, esponente di primo piano di Italia Viva, non presenti  il simbolo Renziano ma un più dialogante Matera 2029.  In questo senso è forte anche il sospetto che tutto questo interesse per i “minori” sia anche un po’ strumentale per costringere i vertici del Pd ( Salvatore Margiotta compreso) ad una decisione.  E che poi tutto questo passi per un accordo anche con Santochirico, è nell’ordine delle possibilità, se solo ci si accorda su nomi che possono far dimenticare la stagione del Pd dei compromessi, dei litigi interni e delle posizioni individualiste di potere.  Nomi nuovi che vanno dalla patrizia Minardi, dirigente del settore cultura e turismo, una che sa il fatto suo, o qualcuno vicino agli ambienti della Curia, che pure come sempre è chiamata ad esercitare il suo ruolo in una città che pretende un forte cambiamento.

Aiuta questi giochi di riavvicinamento l’atteggiamento elitario dei Cinquestelle che pregiudizialmente hanno scelto di non dialogare con gli altri partiti antidestra , limitandosi a contatti con associazioni e singoli professionisti.  Si può capire il gelo col Pd, a seguito di una stagione conflittuale nella quale non c’è stato giorno che il consigliere penta stellato,Materdomini, non abbia attaccato il parito di Muscaridola, ma che c’entrano le altre forze in campo?

Quanto alla destra, formalmente la titolarità della candidatura spetta a Salvini, ma a Matera il leader sovranista ha perso gran parte del suo regno, con un Cappiello, ex segretario regionale, che mette in campo due liste contro la Lega e con gli alleati che comunque vogliono una candidatura forte che vada al di là del solito Buccico, orma nell’età in cui può solo consigliare e non agire in prima persona. Ecco perchè la partita non sembra chiusa e avanza l’ipotesi che battitori liberi come Piergiorgio Quarto, Giovanni Scarola o Nicola Benedetto possano presentarsi alla Corte di re Matteo per spuntare l’eccezione che conferma la regola.

Quanto questo possa determinare una svolta per la città è materia di discussione. La pandemia che ha fatto crollare tutto il lavoro fatto in vari anni per mettere al centro del turismo culturale internazionale reclama personaggi di elevata statura , che possano continuare il lavoro fatto da Verri, cui tutto si può dire salvo che non abbia messo a frutto le sue notevole relazioni internazionali. Oggi  che è stato bocciato l’emendamento Rospi volto a finanziare un altro periodo pluriennale di consolidamento del progetto Matera 2019 serve più che mai un Sindaco che non se ne stia in piazza ma che conosca Bruxelles e le grandi capitali della cultura, le sole mete capaci di aiutare un progetto di rinascita turistico culturale ambizioso almeno quanto le risorse di cui la città dispone-, Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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