ABDULLAH: IL MIO NUOVO, VERO, EROE

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di ROCCO PESARINI

 

Si chiama Abdullah Al – Mohammad, è siriano ed è il papà di una splendida bimba di 3 anni, Salwa.

Piovono bombe in Siria, piovono bombe sulle teste di Abdullah e Salwa ma a loro importa poco.

E importa poco perché Abdullah ha insegnato alla piccola il “gioco della risata” che consiste nel chiedere alla cucciola “E’ un aereo o una bomba?”

“Bomba!” risponde Salwa che poi scoppia in una fragorosa risata.

E in quella risata libera e liberatoria c’è tutto lo splendore, tutta la magia, tutto l’incanto dell’amore di un padre per la sua bambina, un amore talmente immenso da non tremare di paura di fronte alla morte, un amore talmente immenso da tramutare l’orrore della guerra in un gioco, in una distrazione per divertire, per distrarre, per non impaurire quella piccola cucciola al suo fianco.

Nel gioco di Abdullah e nella risata fragorosa di Salwa c’è un immenso VAFFANCULO  a tutte le guerre e un immenso FOTTITI a tutti quei coglioni che, nati e viventi in tempi di pace, sembrano continuamente sognare “venti di guerra”,  ignorando che la guerra uccide, che la guerra fa male, che la guerra rende orfani i bambini, che la guerra stermina anche bambini.

Nel gioco del silenzio ho ravvisato la stessa, identica poesia che potrete ritrovare nel simil – gioco ideato dal papà (Roberto Benigni) per non far patire al proprio figlioletto l’orrore e la satanica disumanità dei campi di sterminio nazisti nel film “La vita è bella”.

Da oggi ho un nuovo (questo si vero, autentico, reale) EROE: Abdullah.

Perché solo un EROE può ingoiare la guerra, metabolizzarla e trasformarla in un gioco pur di non far soffrire e non spaventare la propria bimba.

RIDI PICCOLA SALWA…. E SI FOTTANO TUTTE LE GUERRE DEL MONDO!

 

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Rocco Pesarini

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