ACQUEDOTTO. IL VOTO E’ DIVENTATO UN REFERENDUM

0

I sondaggi dei giornali si prendono per quello che sono ma chi li accetta quando questi sono favorevoli deve accettarli anche quando sono negativi. E il Sole 24 Ore , per la seconda volta in due anni, è impietoso verso la conduzione politica del Governatore Bardi , relegato all’ultimo posto tra i Presidenti di regione sia  pure in compagnia del  collega del Molise. Se sono varie le componenti che concorrono al giudizio di gradimento , è indubbio che il sondaggio riflette la percezione da parte della gente della politica di contenimento della pandemia e della discrasia che si è creata tra i bollettini di vittoria della sanità lucana e le difficoltà riscontrate nella realtà dai cittadini. Che la sanità sia stato sempre l’anello debole di questo Governo non è da mettere in discussione, con l’attenzione della politica rivolta più al passaggio dei poteri che al cambio di passo del settore. E’ evidente che quella insoddisfazione  che passava solo per un chiacchiericcio interno ai partiti, adesso trova un  grande megafono mediatico nella indagine del quotidiano economico della Confinduastria , il che porta ad accelerare quel chiarimento invocato sia all’interno di Forza Italia che dalla Lega e da Idea . Gli unici a ostentare un marcato silenzio sono quelli di F.lli d’Italia, per i quali evidentemente la Presidenza sta distribuendo carte favorevoli alla loro crescita , con una idea di ricambio del vertice che , anche se come indiscrezione, contribuisce alla vecchia e mai sopita usanza di salire per tempo sul carro dei vincenti . In questo clima si gioca domani la partita finale di acquedotto Lucano, nel quale la Giunta sta difendendo se stessa con i denti cercando di portare il voto dei Comuni verso il candidato scelto da Bardi. Non è un lavoro facile per via del fatto che il candidato portato dal Governatore Bardi , pur essendo lucano di nascita, viene anche lui percepito come una ingerenza in un sistema che ormai sembra privilegiare quelli che vengono da fuori. E non è facile anche perchè lo schieramento che è uscito vincitore dall’esperienza materana ha posto come candidato alternativo una delle migliori figure, esterne ai partiti, che la Basilicata possa vantare, quel prof. Greco  il cui nome è stato inserito nel novero degli esperti da cui scegliere i 40 componenti del comitato per la transizione ecologica nel PNRR. Unico lucano, insieme alla prof.Colella, che può dirsi lucana per molti motivi , non per quelli anagrafici. Alla vigilia la lotta sembra muoversi sul filo di pochi punti percentuali, due o tre in favore del candidato dell’Esecutivo e non è pensabile che la maggioranza nella sua totalità possa venir meno sull’adesione dei Comuni che controllano. Ma la partita vera la giocano i  molti Sindaci non schierati, quelli che hanno eluso nel passato l’etichetta di partito e quelli che sono espressione del civismo e che non amano intrupparsi adesso né da una parte né dall’altra.  Questi sono combattuti da un lato dalla necessità di non  inimicarsi i già non esaltanti rapporti con  gli esponenti dell’Esecutivo, dall’altro dalla consapevolezza che un loro voto può essere quel segnale  che manca per mettere la freccia di una svolta politica che la comunità regionale invoca. Rocco Rosa

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Rispondi