AD ANGELA !

0

No, non esiste!

Questo è omicidio e basta. Non ci sono attenuanti, non esistono scusanti, la mano di Vincenzo che fino a qualche tempo fa accarezzava il viso di Angela ora l’ha uccisa.

La giovane trentenne di Cersosimo Angela Ferrara è stata barbaramente uccisa da suo marito, una persona che diceva di amarla ma che l’ha trucidata. Ed è inutile rincorrere pettegolezzi e altre cose amene.

Nulla esiste se non la violenza perpetrata anche nei nostri piccoli paesi, che pensiamo siano immuni da questi efferati delitti, vuoi per la sorveglianza che tacitamente vige nei nostri vicinati, vuoi per la sussidiarietà e l’ascolto di amiche e amici con cui confidarsi.

Ma qualcosa non ha funzionato stavolta, non ha funzionato il fatto che l’uomo, Vincenzo era una guardia giurata, quindi in possesso di una regolare pistola. Il possesso di un arma fa diventare una persona sicuramente più   aggressiva, meno riflessiva.  Sono sicuro che se non avesse avuto quell’arma alla cintola il fattaccio non sarebbe successo. Non era una persona violenta per quanto ci è dato sapere, ed è stata quella maledetta arma che faceva di lui un sceriffo a trasformarlo in un volgare assassino.

A chi vorrebbe avere un arma in ogni casa, ecco quello che può succedere. Possedere un arma fa un mezzo assassino, basta schiacciare il grilletto per diventarlo interamente.

 E’ un attimo.

Da dove, purtroppo, non si può tornare indietro.  Un attimo e Angela è l’ennesima vittima di una persona di cui non si deve avere umana comprensione. A cui non bisogna dare giustificazione.

E non solo per Angela ma anche per un piccolo bambino che per colpa di uno dei suoi genitori, per colpa di quel padre che nemmeno per un momento ha pensato a lui come vittima, che con il suo seme gli ha donato la vita, ha davanti la sua futura esistenza un dramma.

Un padre, un marito che nella sua ottusa indifferenza verso gli altri ha pensato solo al suo egoismo, non rispettando la dignità degli altri.

Quest’ uomo, padre, marito oggi si chiama Vincenzo ma ieri si chiamava Francesco, Luca, Giovanni, Valter, e tanti altri nomi.

E’ facile dire che Angela vive in noi, è semplice, ma non veritiero purtroppo, e quando decidiamo di mettere le panchine rosse, di fare dell’otto marzo un momento di riflessione, del 25 novembre una giornata di commozione e commemorazione, non giriamoci dall’altra parte, come se da noi queste cose non succedano.

Purtroppo succedono e solo una profonda presa di coscienza, una grande presa di posizione può tramutare l’indifferenza in cultura e rispetto verso gli altri. 

 

Federico Valicenti

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento