Al voto, al voto!!!

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ΦSiamo in presenza di una svolta vera con la Lega che ha deciso di andare al voto subito , trovando il primo pretesto utile. Che si andasse in questa direzione c’erano ragioni politiche incontrovertibili, la prima delle quali il temuto ridimensionamento dei parlamentari, proprio ora che la Lega è in grado di fare il bottino pieno. La sola cosa che frenava Salvini era il dover trattare con Berlusconi, ma Toti gli ha spianato la strada ,liberandolo dall’obbligo di allearsi con lui. Ma quello che è stato messo in conto da Salvini è l’assicurazione di  un Pd che si sfascia definitivamente con un Renzi che va a seminare al centro, magari entrando in una federazione dei moderati, e Zingaretti condannato a inseguire la lenta emarginazione di una sinistra che non dice più niente al Paese. Del resto il primo a non dire niente al Paese è proprio lui, Zinga, tornato funzionario di partito, senza charme e senza una strategia che non sia quella dell’attesa in un momento storico in cui  gli eventi non bisogna aspettarli ma costruirli. Sono mesi che è autore di una comunicazione così monotona da provocare l’ernia ai suoi iscritti.  Con questo scenario, Salvini ha due carte su tre favorevoli, l’una che vince da solo insieme alla Meloni, l’altra che lo costringe a trattare  con le formazioni di centro. Che Renzi faccia questo percorso non solo è ipotizzabile, ma è addirittura richiesto dalla sua base, soprattuto quella parlamentare, che sa che in caso di elezione deve fare il solo biglietto di ritorno per la periferia, perchè i palazzi del Parlamento li potrà vedere solo in cartolina. Con un cinque stelle dato  al 15 per cento, e che se non si affida a Conte, rischia di pagare altro pegno , e con un Pd che, spaccandosi, difficilmente supererà  la doppia cifra, c’è da immaginare un campo largo di centro nel quale far confluire l’esodo politico di una sinistra in disfacimento, l’una morta per consunzione , l’altra, i cinque stelle, morta prematura a neanche un anno di culla in parlamento. Chissà se la storia poteva andare diversamente se Renzi avesse offerto una sponda a Di Maio nel momento topico della formazione del governo. Può darsi che le cose fossero già decise o può darsi di no. Certo, non poteva immaginarsi, Renzi, di passare alla storia come colui che, volontariamente o no, ha consegnato le chiavi del paese all’estrema destra.  Secondo me, con tutto il rispetto, nelle sue arterie c’è il dna di Fanfani , detto “il rieccolo” perchè riusciva a rinascere ogni volta sempre più a destra. Non oso immaginare quello che succederà in Basilicata , dove lo stato maggiore del partito è dichiaratamente renziano e il voto accenderà  i riflettori su chi sara’ in grado di restare in piedii. .Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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