ALLA REGIONE LA TENSIONE SI TAGLIA COL COLTELLO

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I maligni dicono che il presidente Bardi, alle prese con la spartizione degli incarichi negli enti sub regionali, si è messo ad applicare la favola del lupo e dell’agnello: questo è mio perchè sono presidente, questo è mio perchè ho fatto la lista del Presidente, questo è mio come Forza Italia. Con queste intenzioni, Acquedotto Lucano , Egrib  e Arpab , hanno già un cappello presidenziale sulla sedia, come un cappello enorme c’è già sulla sanità. Se si aggiunge che il petrolio è m ateria del presidente e il turismo pure, si ricava un modello di  Governatorato di quelli da colonie inglesi, dove non a caso arrivavano i militari della Corona  a reggere i territori.  Le reazioni a questo approccio sono alcune percepibili all’esterno, altre riscontrabili – ci dicono-in una pepata polemica vis a vis tra un esponente della Lega di primissimo piano e il vertice della regione. Tra quelle arrivate ai giornali, la rude esternazione dell’imprenditore Nicola Benedetto , arrivato al “chi sono io e chi sei tu”, uno sfogo da mercato , nato dalla constatazione che il sottosegretariato alla presidenza, concordato con Bardi, è una scatola vuota , come quei fagotti e controfagotti che si confezionano nei film di De Crescenzo . E fare un “pacco” a Benedetto, è come fare la barba ad un barbiere. La stessa presa di distanza del consigliere di Idea, Baldassarre, che inizialmente era stata liquidata come un abbandono del partito di Benedetto, si è tradotto in un messaggio preciso al presidente Bardi:  in politica ci vuole onestà intellettuale. Siamo stati chiamati a dare esempi di cambiamento e invece ci troviamo con gente appassionata allo spoil system, senza neanche il coraggio di scegliere professionalità forti nella conduzione di enti . Siamo dell’idea  che si debba operare nella scelta delle donne e degli uomini migliori, riconoscendo capacità, merito, determinazione, volontà, competenze e requisiti; riconoscendo anche a chi riveste il ruolo di minoranza politica, la possibilità di governare organismi di controllo, determinanti per la trasparenza e il buon funzionamento della macchina amministrativa regionale”. Parole  in stile politico elegante ma che confermano  tutta la delusione per un modo di procedere che non appare né frutto di equilibrio né operazione di cambiamento. Non solo. ma, a ben vedere, parole che tracciano una onorevole via di uscita per tutti, e cioè quella di puntare ad alte professionalità, non limitandosi a dare il contentino politico a quelli delle liste che non sono usciti. Un segno di questo tipo lo ha dato il presidente del Consiglio Cicala con una persona che ha avuto sì la fortuna di essergli stato vicino di casa ma che è altamente qualificata e perciò incontestabile, nel senso che si può scegliere tra gli amici ( come si è sempre fatto) ma tra amikci che hanno titoli e referenze ( come quasi mai si è fatto). Nella Lega invece si vive un momento di forte frustrazioni per una conduzione delle trattative da parte del plenipotenziario Liuni, stranamente defilato in questa operazione di sistemazione degli organigrammi. Insomma , l’aria non è buona e forse nell’entourage che circonda il presidente si dovrebbe capire che c’è un organo dove i numeri contano e le uscite dall’aula pure. Pensare che tutti i consiglieri di maggioranza abbiano paura del voto e quindi debbano mangiare per forza quella minestra è una sottovalutazione grave del problema, inspiegabile soprattutto per chi, in quel giglio magico, la politica la comprende, avendola fatta per tanti anni. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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