Il Governatore Pittella appena trova dieci minuti di tempo dovrebbe convocare l’assessore alla sanità e quello all’ambiente per domandare loro che fine ha fatto il progetto di ricerca per la sorveglianza sanitaria in val d’agri mediante l’utilizzo del sistema animali sentinella. Dovrebbe farsi portare la delibera n.696 del 14 aprile del 2010 con cui si stanziavano 500 milioni in favore dell’istituto Zooprofilattico sperimentale di Puglia e Lucania e della Facoltà di veterinaria dell’Università di Napoli Federico II per una sperimentazione di diciotto mesi , con la previsione di un’ulteriore proroga di altri diciotto mesi se le risultanze scientifiche avessero evidenziato la opportunità di confermare o approfondire la tematica e di conseguire dati statisticamente indicativi per una più corretta indagine epidemiologica. Da quanto so io, quella indagine , dopo aver conseguito dei risultati abbastanza significativi ( esiste una relazione dell’istituto Zooprofilattico che documenta la sostanziale inalterazione del ciclo alimentare ma evidenzia anche situazioni al limite delle soglie di sicurezza) si è fermata su una questione burocratica, e cioè l’acquisto di attrezzature che dovevano supportare il lavoro. Il Direttore del laboratorio non accettava attrezzature imposte dall’alto e non vedendosi tutelato nella sua autonomia di scelta, ha declinato l’incarico. Conclusione , dei 500 milioni ne sono stati spesi 280 ed il tutto si è fermato. Non ricorro mai a dietrologie o a supposizioni se non quando si presentano con un rosario di fatti che fai fatica a scartare, ma il fatto che per la prima volta un istituto torni i soldi indietro rispetto ad una ricerca che aveva un obiettivo alto ed un approccio innovativo, lascia un po’ di interrogativi senza risposte. L’approccio degli animali sentinella, cioè quelli costretti a vivere in un ambiente pieno di contaminanti, è importante proprio nelle zone dove esiste l’incertezza .L’utilizzo di questo metodo consente da un lato di monitorare ogni tipologia di ambiente garantendo una osservazione nella sua globalità., dall’altro , con la scelta di alcuni modelli animali che hanno fattori predispositivi consentono di monitorare reazioni agli agenti contaminanti. Con questo metodo si tiene sotto controllo la catena alimentare e sotto osservazione tutti i passaggi per capire cosa passa dalla terra all’uomo, che non siano sostanze sane. Non entro nei dettagli, ma tutti possono capire l’importanza di questa ricerca. Che c’è stata e si è fermata,e i cui protagonisti non si sono minimamente preoccupati di chiederne l’estensione ad un ulteriore periodo di sorveglianza. Fateci capire che è successo, tra il 2010 ed il 2012, e soprattutto fatelo capire alla popolazione della val D’Agri. Giuseppe Digilio
GLI ANIMALI SENTINELLA SONO STATI MESSI A NANNA ?
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