ANTICORRUZIONE. I 5 STELLE METTONO IN PISTA L’AGENTE “SOTTO COPERTURA”

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Appena trascorsi i cento giorni che si danno al Governo come bonus per la comprensione dei meccanismi e dei problemi , i cinque stelle mettono in pista il cavallo di battaglia della moralizzazione della vita pubblica e della lotta alla corruzione. Era per veder correre un provvedimento forte che i cinque stelle hanno avuto il consenso della gente e a questo impegno non si sono sottratti, mettendo in piedi un disegno di legge che , almeno in partenza, appare abbastanza ben costruito.  Ovviamente una cosa è quello che entra in Parlamento e un’altra quello che ne esce, così come esiste il timore che nello stesso Consiglio dei Ministri c’è chi considera gli interventi un po’ troppo duri, ma è certo che su questo i Cinquestelle si giocano gran parte della credibilità e che dovranno faticare non poco per non farlo annacquare. Dice il Ministro dello Sviluppo e vicepresidente: “dentro ci sono tutte le nostre battaglie, dal Daspo per i corrotti all’agente sotto copertura. Toglieremo le mani dalla marmellata a tanti furbi coperti da altri governi”.
 I tecnici del Guardasigilli stanno limando il testo. Tra le misure annunciate da Di Maio c’è dunque il Daspo per i corrotti, che significa – per un condannato in via definitiva per corruzione – non potere più avere a che fare con la pubblica amministrazione. L’altra novità è l’agente sotto copertura per controllare dall’interno eventuali attività criminali e per rendere più efficaci le indagini. Entrambe misure che avevano ricevuto l’endorsement di Raffaele Cantone, numero uno dell’Anac. Ci saranno inoltre interventi sui tempi dei tribunali. Anche le intercettazioni, dopo che la riforma Orlando è stata accantonata, potrebbero essere riviste e rafforzate. Un altro punto fermo del programma 5Stelle è l’agente provocatore, un agente di polizia giudiziaria che si infiltrerebbe nella pubblica amministrazione sotto mentite spoglie per sondare la corruttibilità dei funzionari provando a promettergli denaro o altre ricompense. Ma su questo c’è sempre stato il dissenso della Lega. E quindi la misura resterà fuori dal disegno di legge. Ma anche sulla stessa figura dell’agente sotto copertura ci sono perplessità da parte dei penalisti e qualche riserva è stata avanzata anche da parte dell’Associazione nazionale magistrati

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