Antonio Donatello De Nicola

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Antonio Donatello De Nicola: l’ibridazione dei generi musicali nel CD d’esordio
Scritto da Lucia Lapenta

Non è solo rock, né meramente pop.

Quando si ascoltano i brani composti e suonati da Antonio Donatello De Nicola, nato a Torino nel 1993 ma residente a Pietragalla nell’hinterland potentino, si intuisce che la sua musica è difficilmente rintracciabile in un unico, predominante percorso artistico.

Nelle sue “tracce” sonore si può ravvisare la sapiente commistione di generi musicali che spaziano dall’heavy metal dei Deep Purple al rock’n’ roll inaugurato negli anni ’70 dal gruppo britannico, i Led Zeppelin, la cui influenza nel campo della musica fu definita al pari di quella dei Beatles nel decennio precedente. Ma non solo: dal sound melodico dei Rolling Stones o dei Green Days si passa agevolmente al ritmo del pop moderno sia nazionale che internazionale e a quello graffiante di un artista indiscusso della musica italiana, Luciano Ligabue.

Come il cantante reggiano, infatti, anche il giovane lucano ci sa fare, sia con la voce che con la chitarra elettrica, compagna immancabile di ogni sua esibizione.

“Ho iniziato a suonare a tredici anni – racconta Antonio Donatello che oggi, diciannovenne, è alle prese con la scelta universitaria avendo superato sia il test d’ingresso alla Facoltà di Economia e Management della “Luiss” che quello di Medicina a “La Sapienza” – imbracciando la vecchia chitarra appartenuta, tempo prima, a mio padre. Da lui, musicista per divertimento e ingegnere per professione ho appreso i fondamentali di questo strumento. Ho, poi, preso lezioni private da alcuni maestri del mio paese e, successivamente, frequentato i corsi della Tumbao, dell’Accademia Musicale Lucana con alcuni stage/clinic tra cui quello tenuto da Luca Colombo”.

La voglia di suonare, cantare e comporre lo porta, da subito, a fare le cose sul serio: nel 2007, nel pieno degli studi al Liceo Scientifico di Potenza e delle lezioni di musica, mette su anche la sua prima band, “The Offstage”

Da occasione di svago e di condivisione di una comune passione, suonare diventa presto un’opportunità per farsi conoscere anche ad un pubblico più vasto. Ormai, le sale prova incominciano a stargli strette e, escludendo per scelta di esibirsi nei locali, preferisce offrire il proprio talento sui palcoscenici di piazza e in teatro, cantando e suonando dal vivo.

Così, nel 2008 anima la “Notte Bianca” di Matera, stupendo coi virtuosismi della sua chitarra elettrica e cantando anche le sue prime due canzoni, “Inconfessabile” e “Stage One”.

“Il primo brano – sottolinea il cantautore iscritto nella sezione “musica” della SIAE – è un rock leggero, spensierato, adolescenziale, direi quasi da mare (e magari anche da amare) mentre, nel secondo brano ho voluto raccontare le emozioni dei miei primi concerti live in due splendide notti bianche, quelle di Castelmezzano e – appunto – Matera. Entrambi i pezzi ora fanno parte del mio primo Cd intitolato Rosastella 

che si avvale di collaborazioni importanti come quelle di Nello Giudice al basso, Gianluca Sanza al mixer, Tony De Giorgi alla tastiera, Antonello Ruggero alla batteria e Iole Cerminara come vocalist”.

Nove tracce musicali – tra testi precedentemente scritti (“Inconfessabile” e “Stage One”) e nuove produzioni (“Piove”, “Puoi fidarti”, …) – che sono davvero più che semplici canzoni. In poco più di 35 minuti, i suoi pezzi danno vita, attraverso le note, ad una vera e propria “storia” che coincide esattamente con il suo vissuto di giovane pieno di sogni, speranze e voglia di vivere.

“Tra i brani – afferma Antonio Donatello – If you want è l’ultimo nato ed è sicuramente quello che mi rappresenta di più, una presentazione di me stesso attraverso il racconto delle cose che penso, che faccio e che vorrei”.

Una sorta di ritratto cantato e suonato di quello che realmente anima questo giovane che crede nella capacità della musica di comunicare e avvicinare: “In questa canzone – sottolinea – mi rivolgo esplicitamente al mio ascoltatore in quanto credo che se anche chi ascolta pensa quello che penso io, allora, non esiste alcuna differenza!”.

Temi disincantati che si miscelano ad altri più impegnati e impegnativi come in From the South.

“È un testo – spiega Antonio Donatello – nel quale mi propongo di far riflettere i giovani come me che vivono al Sud, invitandoli a non rincorrere i sogni virtuali e mediatici della nostra epoca, quelli che la TV ci fa sembrare importanti. Per essere davvero felici infatti occorre solo credere nell’importanza di progettare, di costruire il proprio avvenire affettivo e lavorativo, magari restando nella propria terra d’origine e giocando lì il proprio impegno”.

Lui, per il momento ha scelto di andare a studiare fuori e specializzarsi in una professione, diversa da quella del cantautore che gli consenta di poter affrontare il futuro con ancora più certezze e consapevolezze.

Ma non abbandonerà di certo la sua passione per la musica (già al lavoro per il suo secondo CD, parteciperà a breve come ospite in un programma musicale prodotto e diffuso su Sky) come non abbandonerà la “sua Pietragalla” per continuare a fare quello che ama di più : comporre, cantare e suonare dal vivo, in mezzo e per la gente.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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