AREE INDUSTRIALI, NUOVE STRADE PER CRESCERE

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Già in occasione della audizione dell’allora commissario straordinario del Consorzio Asi di potenza, Aniello Ertico,venne fuori , da alcuni interventi dei consiglieri, la necessità di  aggredire con politiche nuove le storiche diseconomie della gestione consortile, sia attraverso una nuova disciplina giuridica societaria che attraverso nuovi investimenti. Già allora uscì il nodo delle enormi spese che il Consorzio sostiene nei servizi, con tariffe, acqua, depurazione che sono di fatto uno strumento indiretto di promozione industriale, costando all’utente finale meno di quanto il Consorzio spende per fornire quei servizi. Classico la tariffazione dell’acqua che il Consorzio pagava a 19  centesimi e che distribuiva ad un centesimo. Si è sempre chiuso un occhio su questi divari tra costi e ricavi, in nome di una politica volta a faborire al massimo gli insediamenti. Così che, quando il Consorzio ha voluto ritoccarle, sono arrivati ricorsi al Tar da parte di industrie di primo livello, con la motivazione ineccepibile che in base alle nuove leggi regionali non toccava al Consorzio stabilire le nuove tariffe, bensì all’Egrib. Risultato, le tariffe non sono state adeguate e il Consorzio continua a rimettere fior di quattrini. Sempre in quella audizione , ci fu il consigliere Acito che indicò con chiarezza alcune iniziative che potevano prendersi per trasformare i problemi in opportunità e tra questi la disseminazione della fibra ottica in tutte le area industriali e la realizzazione di pannelli fotovoltaici sui capannoni per ridurre la dipendenza energetica. Quest’ultimo aspetto è estremamente interessante , considerata la enorme spesa in energia che il Consorzio sostiene sia per l’illuminazione pubblica sia per il funzionamento degli impianti di depurazione. Le enormi superfici di cui le aree industriali godono, sia di quelle coperte da capannoni sia di quelle cosidette green , insieme ai progressi fatti dalla ricerca nel miglioramento delle fonti energetiche alternative, il solare soprattutto, potrebbero consentire un notevolissimo parco energetico industriale capace non solo di azzerare una delle voci più pesanti della gestione consortile, ma anche di trasformare quel passivo in voce attiva, in grado di diminuire il deficit che il Consorzio continua ad esporre. Si tratterebbe di mettere assieme la SEL e i due Consorzi industriali per un progetto pluriennale di riqualificazione energetica delle aree , alla stessa stregua di quanto la SEL ha potuto fare per gli ospedali e, recentemente, per il Comune di Potenza , per il quale la bolletta delle scale mobili cesserà a breve di costituire un incubo, grazie proprio a questo intervento concordato. A ben vedere, il carattere ormai pubblico del Consorzio, giustificherebbe questa iniziativa diretta a creare nuove convenienze allocative, migliori servizi, ed enormi risparmi. Forse, giocando bene le carte, si può anche ricorrere al superbonus energetico, con l’Eni o con le banche chiamati a scontare il costo di questi interventi . Insomma ci vuole inventiva e soprattutto capacità di affrontare il toro per le corna. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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