LA VILLA SANTA MARIA DI POTENZA COME LUOGO DI MEMORIA COLLETTIVA CITTADINA

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di ROCCO PESARINI

 

 

In questa estate strana di questo “strano” 2020, sto riscoprendo il piacere di visitare e frequentare i parchi e le ville potentine.

Ormai lo dico da molto tempo: Potenza ha potenzialità verdi enormi e posti quali la Villa Santa Maria, il Parco Baden Powell, Parco Montereale, il Parco Fluviale del Basento, la Villa del Prefetto, il Parco dell’Europa Unita rappresentano e possono rappresentare, anche a fini turistici, il vero valore aggiunto di questa città.

Ma comunque, al netto di queste considerazioni e dopo aver parlato delle belle iniziative realizzate al Parco Baden Powell, in uno dei recenti pomeriggi ho riassaporato la dolcezza dei ricordi, visitando la Villa Santa Maria, un posto dove sono praticamente nato e in buona parte cresciuto, ricco di ricordi, emozioni e sensazioni che ormai credevo perse per sempre o, addirittura, nemmeno ricordavo di aver provato.

La fontana con le eleganti statue nella piazzetta centrale, i bei “corridoi” alberati incorniciati da panchine (quello centrale ti permette di controllare, pur stando all’altra estremità e a condizione di avere una vista eccellente, chi sta entrando in villa facendo il suo ingresso dal lato verso via Mazzini), la bocciofila, il campo e il circolo tennis che mi hanno sempre ispirato ad imparare a giocare uno sport che non ho però mai né imparato né realmente amato, il bar (una volta mi pare fosse di lamiera, con flipper, biliardini e videogiochi tipici degli anni Ottanta), la fontanella che “sputa” acqua dalla bocca della maschera di pietra, la visuale sulla galleria ferroviaria dove, da piccolo, amavo vedere uscire ed entrare i treni in transito dalla Stazione Superiore.

Lo ripeto spesso: Potenza è una città piccola ma dal grande bagaglio di “memoria collettiva”.

Nel caso specifico è anche un immenso scrigno di memoria singola e personale ma credo che molti potentini in essa abbiano vissuto momenti, magari più o meno esaltanti, ma comunque degni di esser ricordati e tramandati.

Ecco, nell’ottica del discorso di Potenza Verde che sto portando avanti, mi auguro che la Villa Santa Maria recuperi e chi di dovere faccia di tutto per farle recuperare e valorizzare questo senso di memoria collettiva, rendendola un luogo da preservare nella sua bellezza, nel lussureggiante verde, nelle sue peculiarità anche architettoniche.

#PotenzaVerde

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Rocco Pesarini

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