Il Comune di Matera ha praticamente bypassato il Mibact, operando per l’approvazione del progetto ed il relativo finanziamento, da parte dell’Agenzia per la coesione territoriale, prima che un pronunciamento del Ministero ci fosse sulla questione. Nel panorama dei comportamenti anomali tra pubbliche amministrazioni questo dell’Amministrazione civica è una assoluta novità: io ti chiedo il parere che per legge ti devo chiedere e però mi muovo prima che tu risponda e vado avanti come se questo ci fosse e fosse favorevole. Chiaro che questo atto non è destinato a risolvere la vicenda ma a complicarla e se possibile a trasferirla anche in ambienti che dovrebbero auspicabilmente rimanere esclusi dal dibattito amministrativo. Pio Abiusi, presidente dell’Associazione per l’ambiente e la legalità non fa mistero della intenzione di coinvolgere il Parlamento e se necessario la Magistratura sulla questione . Ecco come riepiloga l’accaduto: “Ci opponemmo a che venisse realizzato l’ascensore nei Sassi e che i nuovi talebani li aggredissero con le trivelle e non già per cercare petrolio ma per fare camice orizzontali e verticali per la realizzazione di un percorso meccanizzato e si disse che l’opera era sconsigliata. Dello stesso parere fu la Soprintendenza delle Belle Arti e del Paesaggio della Basilicata che ebbe a dire:” l’ascensore di collegamento tra vico Campanile e via Madonna delle Virtù non dovrà essere realizzato, considerato il notevole dislivello da superare, valutato che collegherebbe due aree (piazza Duomo e via Madonna delle Virtù) già raggiungibili mediante la normale rete stradale esistente, ritenuto che la esecuzione richiederebbe un intervento massiccio nella fragile struttura calcarenitica della zona, sia come scavo verticale che orizzontale- 28 metri in altezza e 50 in orizzontale- , e la creazione di nuovi volumi sia a monte che a valle”. Tutto chiaro , quindi, l’ascensore non si deve fare, la nota della Soprintendenza continua con altre prescrizioni relative agli interventi che si andranno ad eseguire nei Sassi. Il Comune di Matera senza attendere il parere, prescritto, della Soprintendenza decide di mandare avanti la pratica ed il 7 Aprile il progetto è già approvato, insieme ad altro, dalla Agenzia per la Coesione Territoriale ed adesso è finanziato. Per arrivare al vaglio della Agenzia il progetto ha dovuto superare il parere del RUA e del RUPA, due figure professionali regionali, di sicuro il Comune di Matera non è attrezzato per i miracoli.Il Mibact non può essere scavalcato, interesseremo forze presenti in Parlamento. Quando poi il progetto sarà ritirato, chi pagherà le spese? Appare evidente che i responsabili sono il dirigente preposto al settore ed il RUP. Saranno loro che dovranno pagare gli eventuali danni- spese di progettazione a quanto altro Tra l’altro, è notorio come la nomina di quel dirigente è illegitima , lo ha sentenziato la Corte dei Conti- sezione controllo- di Puglia. Basta con i pasticci prodotti in quantità industriale!” ( foto COMITATO NO OIL POTENZA)
ASCENSORE NEI SASSI: UNA BRUTTA, BRUTTA STORIA
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