LA BANDA LARGA CHE CI PORTA IN EUROPA

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Vale quanto una superstrada che attraversa 64 comuni e secondo le intenzioni della Regione questa superstrada è destinata ad allargarsi in futuro toccando nuovi paesi e portando nuovi servizi. Si chiama banda larga e il paragone non è affatto azzardato  perché l’infrastruttura del terzo Millennio sono le comunicazioni che superano montagne, burroni, e portano immagini e collegamenti nei più sperduti villaggi della più sperduta comunità. Mentre nelle grandi città e nelle regioni ad alto tasso industriale queste cose si fanno con i soldi dei privati, in territori  che non hanno appeal di mercato, queste cose si fanno con i soldi europei, in parte cacciati dal Governo italiano ( che ha investito nel decennio qualcosa come 5 miliardi) in parte cacciati dalla Regione . Un primo step di questi lavori, partiti già da alcuni anni, ha coinvolto 25 comuni, tra i più grandi, con una banda che non andava oltre i 7 mega, che, nel linguaggio tecnico significa una strada non troppo larga. Il secondo step, di cui il Governatore Pittella ha annunciato  l’avvio operativo venerdì prossimo, riguarda altri 39 comuni, un’area industriale e soprattutto una rete da 30 Mbps, che significa, per usare il solito paragone, una strada abbastanza larga per farci passare lo sviluppo. In prospettiva,  si prevede che l’intera rete passi a 100 mega , una rete capace di portare servizi  complessi e con rapidità straordinaria.  Per capire l’importanza dell’accordo che si firma venerdì con la Telecom, va offerto un solo dato: in Europa già il 71 per cento delle famiglie ha accesso alla banda larga da 30 Mbit/sec, mentre l’Italia è al 44 per cento. L’Italia, non la Basilicata! E sì che gli economisti stimano  per le aree più ricche dal punto di vista economico un valore aggiunto del 12 per cento, mentre per il Sud il valore aggiunto sarebbe del 9 per cento. Queste sono le cose che fanno dire al Governatore Pittella che le politiche di sviluppo per la prima volta si stanno costruendo su interventi strutturali, cioè non effimeri ed in grado di rendere competitiva ed attraente dal punto di vista economico questa regione. R.R.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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