BY ROCCO ROSA
E’ vero che il commercio a Potenza va aiutato in tutti i modi, ma che per una sola bancarella si debba tenere rinchiuso mezzo rione una volta alla settimana mi sembra un po’ troppo. Si, rinchiuso, in gabbia,impossibilitato a circolare, almeno stando ai cartelli che vi mostriamo. Per chi viene da Viale Dante e vuole accedere a via Vespucci oppure alla parallela via Manzoni, non c’è possibilità di entrare dalle 6 alle 15 di ogni venerdì. Si può uscire ma portandosi un panino, oppure facendo slittare il pranzo dopo le quindici. Chi ha segnalato questa situazione assurda si è anche preoccupato di vedere se ,almeno per il venerdì, fosse consentita, in via eccezionale la discesa dalla soprastante Via Marconi, che invece resta inibita, essendo consentita la sola salita che un tempo era stata battezzata “di pisciamorto”, non so perchè.. E dunque in via teorica i cittadini sono bloccati, possono al massimo scendere a piedi per fare le compere al mercatino. Più aiuto di così al commercio! Abbiamo dato risalto a questo problema non solo per un dovere verso i cittadini che hanno segnalato la questione ma perché ci colpisce l’assurdità del provvedimento, in luogo di soluzioni semplici, come quella di spostare la baracca dal perimetro della piazza in un luogo diverso, vuoi nella piazza di fronte dove c’è il bar, vuoi all’inizio di viale dante. E poi ci colpisce il fatto che ,più volte segnalata la questione ai vigili, non sia successo niente. Zitti e mosca, senza spiegazioni, senza soluzioni. Se qualcuno si mettesse apposta a fare incazzare i cittadini, non riuscirebbe a fare tanto. Ma è possibile che nell’anno 2016 non si apra uno sportello telematico per le segnalazioni?. E’ poi possibile che la gente che vuol fare il proprio dovere debba viaggiare fra l’ufficio commercio , non si sa dove e la polizia urbana non si sa da chi. Ecco è da queste piccole cose che si vede se la nostra città può avere un avvenire. Oggi sembrerebbe di no. Il grande Totò avrebbe detto :” e poi dici che uno si butta a sinistra|! Neanche questo possiamo più dire. Siamo bloccati.






