BARDI COME SALVINI, VUOLE I PIENI POTERI

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La campagna contro il cosidetto Partito-Regione è solo un tentativo di giustificare la voglia di forzare la mano nel delicato equilibrio tra politica ed amministrazione, ed è ,più chiaramente, un via libera di Lega e Flli d’Italia al progetto del presidente Bardi di farsi una organizzazione improntata allo spoyl sistem non solo rispetto agli incarichi fiduciari o di derivazione politica ma rispetto al controllo dell’intero apparato amministrativo. I casi che la stampa porta in evidenza sono taroccati, nel senso che volutamente non si approfondiscono gli aspetti di diritto e si preferisce trattare la cosa dal punto di vista del contrasto e della polemica politica. Il resto lo fa l’assoluta indifferenza dell’opposizione che non solo minimizza le conseguenze di una impostazione così stravolgente degli assetti, ma incautamente si lascia andare anche a qualche commento di supporto. Ebbene, vediamo i due casi portati all’attenzione del media. Il primo, Barresi, è stato nominato , non si sa bene in base a quali performance professionali o a quali titoli, direttore del san Carlo. Dire che non brilla è un eufemismo. E’ un burocrate che si barcamena quando non si chiude nel suo studio per timore del confronto con gli altri, con i medici , che lo hanno già derubricato da interlocutore, con la dirigenza, che ha perso la voglia di andare a lavorare, con il personale che va camminando rasente ai muri per timore di incorrere in un atto disciplinare. un sergentello che è l’ultimo regalo fatto da un assessore che se fosse stata a casa sua , in ToscaNA,in questi cinque anni avrebbe dato un contributo notevole alla Basilicata. Ma per togliere uno che ha un contratto, c ‘è bisogno di applicare il contratto non di spingerlo con comunicati e accuse a prendere la decisione di dimettersi. E qui entra in campo la mancata divisione dei poteri, con la politica che ha gli strumenti per controllare e dovrebbe utilizzarli e la dirigenza che ha il dovere di raggiungere gli obiettivi.  Che ci sono e sono stabiliti. Solo che non si applicano con la velocità che serve a poter evitare che uno stia tre anni prima di capire se ha fatto il suo dovere o no. Una commissione di valutazione, che ha lavoro arretrato da due anni, arriverà , se va bene, fra un anno a giudicare quello che ha fatto Barresi nel 2019. E fra riunioni, accertamenti, delibere, si arriverà a fine mandato, col risultato che il predetto è già tornato a casa propria.  Più complicato e più delicato è il rapporto con l’alta dirigenza interna, quella che ha fatto i concorsi per la dirigenza di ruolo e che ha un ruolo, un compito ed una responsabilità connessI al proprio incarico. Queste persone hanno il dovere nei confronti dello Stato italiano di controllare la legittimità di un atto, la sua coerenza, la sua copertura finanziaria, e quindi non possono essere disposte ad assecondare la volontà politica quando questa si scontra con le responsabilità del dirigente. Anche perchè finora la storia giudiziaria ha dimostrato che a pagarne le spese sono in prima persona i dirigenti degli uffici, mentre la sfera politica riesce , per riffe o per raffe, a mimetizzarsi al momento opportuno. Ecco perchè il disegno di portare l’intera alta amministrazione alle dirette dipendenze del presidente della giunta è una aberrazione giuridica che distrugge il concetto della divisione dei poteri. Può darsi che il Governo si opponga, sostituendosi al silenzio complice di chi pure dovrebbe lanciare l’allarme su questo tentativo di dare pieni poteri ad una persona. Ma può darsi che questa forzatura passi proprio per la scarsa attenzione che sta ricevendo.Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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    Dopo alcuni mesi di lettura di questo giornale mi permetto di segnalare la presenza di numerosi errori di ortografia o errori di stampa che siano. Pare essere una situazione sistematica più che occasionale. Spero possa essere risolta al più presto.
    Voglio ad ogni modo complimentarmi con il vostro lavoro che mi aiuta a tenermi aggiornato su molti temi della vita pubblica

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