La serie ininterrotta di furti nelle campagne dell’agro potentino e dei paesi dell’hinterland, segatamente le campagne di avigliano e di Pietragalla ha superato il livello di allarme ed è diventato panico generale tra la popolazione che finroa aveva fatto della vita nelle campagne ,vicino ai parenti, il suo modello comportamentale. Tutte le iniziative finora prese sono abortite o fallite, per il semplice fatto che, se da un alto non si vuole che la gente si sostituisca alle forze dell’ordine, non si assicura comunque un controllo pieno e permanente del territorio. A nulla valgono i coordinamenti e gli accordi su come comportarsi. Il fenomeno anzichè fermarsi, dopo gli itnerventi della pubblica autorità, si è accelerato. Due sono le condizioni che lo permettono: a) la presenza di informatori locali che segnalano spostamenti o case momentaneamente disabitate e la particolare destrezza dei ladri che ,in pochi minuti, riescono a piazzare il proprio colpo, magari approfittando di persone che sono ad un funerale o ad un battesimo. E’ evidente che quando il comitato di Sicurezza o un prefetto dice che bisogna trovare uno che abbia il compito di segnalare alle forze dell’ordine circostanze o fatti anomali, imamgina sempre un intervento ex post, che è per niente risolutivo del problema. Il solo modo per affrontare la situazione è un piano sicurezza delle campagne che coinvolga stabilmente enti locali, Regione e forze di sicurezza private. C’è da fare un accordo con le società di vigilanza per il controllo delle contrade , e questo comporta che da qualche parte i soldi bisogna trovarli. La Regione si inserisca nel Pon sicurezza con proposte di questo genere, e i Comuni dirottino parte delle spese verso questi problemi urgenti ed importanti. MUOVIAMOCI, PRIMA CHE CI SCAPPI LA TRAGEDIA.
ROCCO ROSA