BARDI DA’ APPUNTAMENTO AL 5 OTTOBRE

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La tesi secondo cui il presidente Bardi approfitterebbe della situazione di vuoto determinata dalla crisi in atto per nominare i dirigenti generali non riscuote apprezzamento all’interno dei partiti, nel senso che i principali esponenti ritengono che una simile operazione anzichè contribuire al rilancio dell’Esecutivo complichi i rapporti nella maggioranza. I dirigenti generali hanno sempre seguito e non anticipato la nomina degli assessori e la loro scelta è stata sempre concordata tra il presidente e l’assessore di turno, per il semplice fatto che c’è una componente di fiducia nella nomina che si riferisce strettamente alla collaborazione con il responsabile politico del Dipartimento. E’ vero che l’ordinamento regionale ha organizzato una struttura di vertice dirigenziale intorno al Presidente ma gli assessori sono titolari delle funzioni ad essi attribuite e votano in giunta in maniera assumendosi la responsabilità degli atti. Pensare che tutto d’un tratto essi diventino dei meri collaboratori del presidente, per di più menomati nella loro responsabilità di guida di una settore,  significa versare benzina sul fuoco in  momento in cui di tutto c’è bisogno fuorchè di nuove polemiche e bracci di ferro. Resta il nodo di come e quando procedere al rinnovo della Giunta, rinnovo e non rimpasto perché sta prevalendo la tesi secondo cui bisogna resettare l’attuale esecutivo e ricominciare dai dodici titolari della rappresentanza elettorale . Su questa ipotesi , il presidente Bardi aveva accarezzato l’idea di cogliere l’occasione per fare una Giunta con personalità forti provenienti dall’esterno, ma sta mettendo in conto che  per alcuni pronti a sostenerlo dall’esterno ci sarebbero troppi effetti deleteri all’interno dei partiti col rischio grosso di non sapere come ripartire. Quanto alla questione morale paradossalmente il focus si è spostato sui casi Zullino e Vizziello ( il primo già firmatario di querela contro parte della stampa che aveva messo in relazione il suo trasferimento in Basilicata come frutto di un do ut  des, il secondo chiuso in un imbarazzato silenzio)  mentre tutti sanno che è partita dalla nuvolaglia proveniente dal Palazzo di giustizia e che ha coinvolto alcuni assessori e un collaboratore diretto del presidente, cosa che appunto obbliga Bardi a dare un segnale, ove le questioni non vengano chiarite per tempo. Che in questa fase si utilizzino anche questioni del genere per fare i conti all’interno di un partito, è il segno del degrado morale ed etico che si sta vivendo in Basilicata. Comunque un’altra settimana di attesa , prima che inizino le danze, nel senso che con la conclusione delle amministrative , il problema del rilancio dell’esecutivo si pone con tutta l’urgenza del caso, sia nella parte che riguarda le persone sia in quella che riguarda il da farsi. Stavolta l’appuntamento non può essere eluso, con il rischio di rompere il giocattolo. Quanto poi alle profferte di collaborazione, queste suonano false come una campana stonata. Dire che si è pronti a dare una mano purchè si coinvolgano tute le forze politiche significa affermare l’impotenza di un Esecutivo, cosa che nessuno sarà mai disposto ad ammettere. Se poi si parte da lontano per far capire che uno si vuole aggregare al carro, allora è un comportamento da ominicchi.  Vedremo. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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