BARDI E L’ASSIST DI ITALIA VIVA

0

Il Presidente Bardi è deciso a far passare questi quindici giorni che lo separano dal D Day lavorando in silenzio con i vertici dei partiti per trovare il punto di uscita da questa situazione di crisi. L’indicazione che ha dato è che ognuno si deve sbrogliare la propria matassa e consegnargli  una soluzione che sappia reggere alla prova consiliare, senza che la maggioranza perda pezzi. Se questo non accade il presidente è pronto a prevedere situazioni alternative che non gli piacciono ma che potrebbero essere necessarie, vedi giunta tutta esterna o allargamento della base consiliare con una concordata astensione di Italia Viva. E’ un prendere o lasciare che testimonia solo del fatto che il presidente ha le scatole piene di una maggioranza scollata e che richiama tutti ad una prova di responsabilità necessaria per chi vuole andare avanti. Ma la domanda è: perché dovrebbe questa volta realizzarsi il miracolo di partiti che mettono da parte i conflitti interni ,se sinora, nonostante gli appelli,  non l’hanno fatto ?. E’ vero che la tornata amministrativa ha chiaramente dimostrato che certe affezioni dell’elettore non sono eterne e che questa destra incomincia a perdere colpi soprattutto nella guida delle Istituzioni locali. Ma è pur vero che deve passare tutto il 2022 prima di prepararsi al voto e che la gestione del PNRR è un fatto così importante che nessuno si può permettere di restare fuori dal potere decisionale che riguarda le scelte da fare, il come e il dove. Quindi saranno direttamente i leader dei partiti che compongono la maggioranza di Bardi a trovare la quadra, magari mettendoci un po’ di attenzione in più rispetto a quella che hanno messo nell’individuare i candidati nelle grandi città. Resta il fatto che i consiglieri di Italia Viva hanno fatto un passo avanti nel rispondere presente ad un eventuale invito ad allargare la coalizione.  Ed è bastata questa disponibilità a concordare anche una astensione benevola per permettere a Bardi di alzare la voce all’interno della coalizione e di chiedere chiarezza ed unità. Così che se riesce ad ottenerla , deve ringraziare questo assist che Polese e Braia gli hanno dato con una qualche superficialità e con poca lungimiranza politica. Perché delle due l’una: o Italia Viva riesce a fondersi in un raggruppamento di centro moderato che tenga dentro Forza Italia e tutte le formazioni centriste, oppure non gli resta che aggregarsi lì dove pensa di poter essere l’ago della bilancia, spuntando qualche postazione in più. Esattamente come ha fatto in basilicata , guardando strabicamente in due direzioni opposte. Ma quale futuro può avere un partito che non va dove lo porta il cuore ma la convenienza? E, per favore, i due consiglieri non dicano che si tratta solo di garantismo nei confronti della vicenda Tisci, perchè proprio Gianni Rosa ha fatto della vicenda Pittella  l’ariete con cui sfondare  il portone d’ingresso di viale Verrastro. ROCCO ROSA

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Rispondi