BIBLIOTECA POTENTINA 12: MY GENERATION DI GIANFRANCO BLASI

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di ROCCO PESARINI

 

 

MY GENERATION

Anno di pubblicazione: 2020

Genere: Racconti

Editore: Universosud

 

 

C’è tanta Potenza nel nuovo libro di Gianfranco. Ma non c’è solo Potenza.

C’è tanta Musica nei racconti di Gianfranco. Ma non c’è solo Musica.

Ci sono tante cose nella nuova opera letteraria di Gianfranco, reduce da quella Croce diversa (versione romanzata della vita e delle gesta del nostro Santo Patrono San Gerardo) di cui ho già parlato in questa Collana della Biblioteca Potentina.

Ci sono piccole e grandi città, piccoli e grandi uomini e donne, c’è il Sesso, c’è l’Amore della Vita o l’amore di una notte, ci sono canzoni che hanno accompagnato molti di noi attraverso i cambi di stagione o i mutamenti della vita, attraverso le varie epoche che hanno fatto la Storia (in grande) e la storia (nel piccolo di ciascuno di noi).

Ci sono le canzoni dei grandi cantautori, ce ne sono tante di Lucio Battisti (nota la passione di Gianfranco per il cantautore), c’è poco rock (ma va bene così) nonostante il nome del libro richiami chiaramente il noto inno generazionale degli Who.

Un libro ed un viaggio musicale a 360° gradi che si dipana attraverso i mesi dell’anno ma che ha sempre Potenza, e in particolar modo, Montereale come centro di riferimento, come alba di qualsiasi giorno, come punto di partenza di qualsiasi viaggio.

Immensamente felice di aver riscontrato come il primo racconto del libro sia “Fantasie amorose”, racconto che si svolge nel mese di marzo, abbinato al brano “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi” di Lucio Battisti, che Gianfranco fece rientrare nell’evento Racconti Vinilici dell’edizione 2018 della kermesse Vinilyca che ogni anno organizzo insieme alla mia associazione (SonoricaMente) e a tanti “amici vinilici”, dedicandola alla grande Musica e al Vinile in particolar modo.

My generation è un libro che si legge tutto d’un fiato, in una notte se amate leggere di notte.

Sarebbe bello leggere i racconti di Gianfranco magari accompagnati dall’ascolto (rigorosamente su vinile) dei brani che lo hanno ispirato. Ma se non ne avete la possibilità e  li conoscete, allora canticchiateveli in mente mentre leggete.

E capirete perché la Memoria e la Musica siano imprescindibilmente legate. E non solo per l’iniziale, rigorosamente in maiuscolo.

Gianfranco, Montereale è il cuore musicale e non solo della tua Potentinità.

Potenza ha avuto un cuore ed un’anima negli anni 60′ e 70′. Il cuore era il suo Centro Storico. Pulsante, vivo, pieno di famiglie residenti. Ricco di negozi e attività sociali e culturali. Dalle librerie, luogo d’incontro, al Teatro, ai cinema, ai mercati nelle piazzette. Alle chiese, alla loro animazione, da santa Lucia fino alla Cattedrale. L’anima verde e danzante era il Parco di Montereale. Il dancing, dove si ballava tutte le sere d’estate, dove si esibirono i Nomadi, Patty Pravo, gli Alunni del Sole, Peppino Gagliardi, Nada e tanti altri cantanti. Montereale era sole e aria pulita di giorno. Era amori, baci sulle panchine e musica di sera. Un incanto!

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Rocco Pesarini

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