BOLOGNETTI : ” COMPAGNI, NON CI SIAMO!”

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Di Maurizio Bolognetti

C’è un alone da Comitato Centrale, da nomenklatura, un dato di burocrazia che sta offrendo non l’immagine di un centro-sinistra in grado di cambiare pelle e marcia, ma di un cadavere in stato di avanzata decomposizione.

Non ci siamo. La strada non può essere questa, non può essere quella di un dibattito introvertito tra ceti dirigenti e colonnelli improvvisamente ritrovatisi con poche e stanche truppe e pochi sostenitori.

Occorre uno slancio che non vedo. Occorre cuore, testa, passione. Occorre ritrovare la capacità di “sognare”, di non accontentarsi di una stanca amministrazione dell’esistente e del mero tentativo di frenare l’emorragia in corso utilizzando gli stessi metodi, mezzi e parole che l’hanno provocata.

Occorre prefigurare il nuovo che non c’è, che manca e di cui abbiamo bisogno.

Non possiamo rassegnarci allo status quo e dobbiamo alimentare il “sogno” di chi non ci sta a gestire e ad essere governato dall’esistente. Se non si cambia registro nella migliore delle ipotesi ci si potrà candidare al ruolo di curatori fallimentari e toccherà assistere impotenti al dilagare del nazionalsocialismo grillino.

Occorre immaginare nuovi strumenti e una nuova forma partito. Occorre recuperare idealità perdute, tornare nelle piazze, battere i marciapiedi, parlare con la gente, ascoltare il malessere che serpeggia nelle nostre comunità e comprenderne le ragioni. Occorre alimentare speranze, essere speranza.

Abbiamo bisogno di partiti aperti, capaci di riconnettersi al più presto con la vita reale.  

Bisogna porre fine al patente divorzio tra il “Palazzo” e le nostre comunità. Occorre, urge, ritrovarsi e provare ad alimentare – verrebbe da dire – l’essere e non l’avere.

Quell’essere che vive nelle storie politiche di coloro che hanno fatto la storia di questo paese, mostrandosi capaci di farlo rinascere dopo lo sfascio del ventennio.

“Socialismo, democrazia, comunismo – scriveva Carlo Rosselli nei suoi Scritti dell’esilio – sono forme vuote se gli uomini che si dicono socialisti, democratici, comunisti, non hanno un sentimento vigoroso della propria dignità e libertà; se non hanno coscienza della propria umanità. Uomini vogliamo, non schede, non numeri, non tessere”.

Chi ha da intendere intenda e proviamo a dar corpo, gambe e braccia a ciò che non c’è e che con urgenza dobbiamo creare. Io non ho nessuna voglia di arrendermi di fronte al dilagare di forze governate da sacri blog e da poteri più o meno occulti.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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