LA REGIONE RESISTE SULLE CIME DEI LI FOJ

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Non ha scelto di arrendersi rispetto alla questione del radar a Monte Lj Foi e, come usa fare, tanto sale sui gradini dei ricorsi gerarchici fino a quando non arriva in Europa. Adesso siamo a metà strada ed il postino  ( verosimilmente si tratta della più moderna posta elettronica) deve arrivare fino a Roma, al ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio. La lettera firmata da Pio Abiusi ( e diretta per conoscenza a tutti gli uffici interessati della regione Basilicata) sostiene in sostanza che quella installazione è in palese violazione della Direttiva comunitaria n.43 del 1992, perché va ad interessare un territorio classificato ZSC e lo fa con una procedura che ,secondo Abiusi, non rispetta la legge. Nella lettera si ricordano i vari passaggi, la pronuncia negativa del Sindaco di Picerno e quella , favorevole, ma altrettanto preoccupata dell’Arpab che vincola la funzionalità nei primi tre anni di vita dell’impianto a precise procedure di monitoraggio e vigilanza. Al di fuori di questi aspetti formali, c’è la questione di merito che l’Associazione ambiente e Legalità formula e cioè: a) che si tratta di una rete di radar terrestri che era partita venti anni fa e che oggi già appare obsoleta, con tutto il sistema satellitare di allerta e protezione che ormai si avvale delle reti satellitari b) che questo impianto doveva essere messo a Lecce per coprire una zona precisa ,mentre la Basilicata è già coperta da altri radar sistemati in più parti. Perché far pagare dunque un costo alto in termini ambientali quando non ce ne sarebbe bisogno, atteso il fatto che lo stesso Consiglio di Stato ritiene che esso debba servire al territorio lucano, nulla rilevando  che si tratti di un’opera destinata ad integrarsi nella rete nazionale. Naturalmente da questo giudizio , in larga parte opinabile del Consiglio di Stato ne consegue che dovrebbe essere la Provincia a rilasciare la specifica autorizzazione e non la Regione, ignorando peraltro che la Provincia è solo il soggetto affidatario dell’area protetta. Insomma quando vai per Tribunali, succede pure che le cose, anziché risolversi, finiscono con il complicarsi. Quanto al grado di protezione che è stata offerta alla zona, basta vedere la selva di antenne che vi insistono per capire che sull’altura di li Foj si potrà pure vincere una battaglia, ma la guerra della protezione di quell’ambiente è già persa.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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