
PIETRO SIMONETTI
Meglio tardi che mai, per i concorsi per i 91 posti occorrenti per integrare gli organici dei Centri per l’impiego della Basilicata, utilizzando i 2,5 milioni trasferiti alla Regione da oltre 2 anni. Adesso quel concorso si rende funzionale per il nuovo grande progetto denominato G.O.Lche destina alla Basilicata almeno 50 milioni nel prossimo triennio per rioccupare e occupare oltre 30 lavoratori, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza.
Si tratta di un progetto importante normato da vincoli precisi e scandenze molto chiare da parte del Ministero del lavoro e dalla UE che finanzia.
Ieri, il primo incontro al Dipartimento sviluppo della Regione dopo le continue reiterate richieste delle organizzazioni sindacali. Le scadenze incalzano e si cercano soluzioni per varare una proposta che riguarda la prima fase e cioè come spendere e utilizzare i primi 9 milioni per le attivita’formative delle prime migliaia di unità da far uscire dala inattività.
Si sconta, lo sanno le parti sociali, la mancata attivazione dell’Osservatorio Regionale del lavoro, che da tempo rimane un fantasma per responsabilita’ di quanti nel Dipartimento competente hanno a disposizione un sistema informatico assolutamente unico in Italia, una posizione organizzativa dedicata, che si occupa di altro, tre unita’che dovevano essere assunte da Itt, societa’che gestisce Basil, utilizzate per pochi mesi e poi mandate a casa. Chi ha deciso questa cosa? vedremo.
Senza l’ Osservatorio funzionante, per trattare i dati e orientare i le scelte, occorre adesso provvedere ad estrarre i dati in fretta e furia per evitare scelte improvvide e casuali. C’è ancora tempo per verificare quali debbono essere le persone da prendere per i piani di formazioni preliminari: i senza qualifica o titoli di studio, le persone che non hanno mai lavorato, i perenni precari.?
E c’è da esaminare con urgenza i problemi della strumentazioneinformatica , di qualli attività formative fare e di chi può farle, sopratutto ora che si scontano le conseguenze di un blocco formativo che dura da tre anni. Il confrotno si è avviato, speriamo che sia foriero di risultati.
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