COMMEDIA CURCULIANA NEI DINTORNI DI VIA ANZIO

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Tra i commenti giunti al giornale Talenti lucani sul presunto scandalo a luci rosse alla Regione, questo di Luigi Defino merita di essere pubblicato perchè , con un paragone azzecatissimo, introduce il tema di una umanità che non cambia e che più è nelle vicinanze del potere, più congiura, adula, mistifica,trama.

Carissimo Direttore leggendo le cronache di questi giorni relative “alla donnina a luci rosse” “pare in giro nei palazzi di Via Verrastro” mi è venuto in mente la celebre commedia “Curculio” scritta dall’autore latino Tito Maccio Plauto. Le sue commedie dette palliate, si svolgevano ad Atene. Così facendo l’autore poteva attribuire espressioni e comportamenti deplorevoli ai Greci, così da salvare la faccia ai suoi concittadini Romani. In genere nelle commedie di Plauto troviamo uno stesso schema di fondo che comprende personaggi molto simili tra loro, con caratteristiche analoghe a livello psicologico. Tra questi nel Curculio emergono: l’adulescens, in questo caso Fedromo, giovane innamorato che farebbe di tutto per raggiungere il suo scopo: sposare Planesio; il parassitaCOMMEDIA CURCULIANA NEI DINTORNI DI VIA ANZIO, in questo caso Gorgoglione, che incorpora le caratteristiche del servus callidus aiutando il suo padrone Fedromo nel raggiungere il suo scopo servendosi di tranelli; il lenone, in questo caso Cappadoce, è il mezzo intermediario per ottenere la mano della ragazza di cui Fedromo è innamorato; il soldato, in questo caso Terapontigono è colui che, invaghito della ragazza, subisce una serie di beffe da parte di Gorgoglione, che lo porteranno alla rinuncia dell’amata; la fanciulla, in questo caso Planesio, è una cortigiana, oggetto del desiderio sia del giovane che del soldato. Nel Curculio non è presente la figura del senex libidinosus che rappresenta uno degli antagonisti al compimento del progetto dell’adulescens. Tuttavia terrò gli occhi aperti. Mentre aspetto che esca fuori, vi mostrerò dov’è che potete incontrare facilmente uomini di ogni sorta, così nessuno dovrà fare troppa fatica se vorrà incontrarne qualcuno pieno di vizi o privo di vizi, onesto o disonesto. Se c’è qualcuno che vuole incontrarne uno spergiuro, vada all’Assemblea. O se volete incontrare un bugiardo e un millantatore provate il tempio di Venere Cloacicate, cercate presso la Basilica per ricchi mariti dalle mani bucate. Sempre là ci saranno prostitute stagionate e i grandi uomini d’affari, presso il mercato del pesce è sempre possibile trovare gioie lasciate da altri. Nella parte più bassa del foro camminano tizi rispettabili e ricchi, nella parte media vicino al canale quelli che si mettono in mostra. Sopra il lago la gente presuntuosa, chiacchierona e malevola che spudoratamente dice male degli altri senza motivo, mentre sono loro ad avere mille difetti, questi da criticare veramente. Sotto le vecchie botteghe, ci sono quelli che danno e prendono in prestito con l’interesse. Dietro il tempio di Castore, ci sono quelli a cui si fa male a dar subito fiducia. Nel vicolo etrusco ci sono quelli che si mettono in vendita. Nel Velabro il fornaio, il macellaio, l’indovino, quelli che si voltano essi stessi o che offrono agli altri dove voltarsi. Non per fare similitudine ma può darsi che al teatro di Via Verrastro si stia girando una commedia di questo tipo. LUIGI DEFINO

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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