Consigliera comunale Adriana Violetto (Forza Italia) sulla situazione al Comune di Matera: “Amministrazione Bennardi anomala e deludente”.

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Lidia Lavecchia

LIDIA LAVECCHIA

Intervista all’ Avvocato Adriana Violetto, consigliera di opposizione, eletta con Forza Italia, Presidente della Commissione Bilancio al Comune di Matera.

 Avvocato Violetto, per quanto riguarda l’ultimo consiglio comunale che si è tenuto venerdì 8 ottobre sulla mozione di sfiducia al primo cittadino, presentata dal centrodestra in merito alla missione a Vicchio dello scorso mese di giugno del sindaco Bennardi, qual è il suo parere in merito?

“Insieme ad altri colleghi del centrodestra siamo stati promotori di questa mozione perché abbiamo rilevato un po’ tutti l’anomalia di questa missione, per quanto riguarda la rendicontazione e soprattutto il collega Nicola Casino ha voluto fare chiarezza su quello che era accaduto, chiedendo l’accesso agli atti. Ci è sembrato che nell’episodio fossero mancati evidentemente la trasparenza, la buona amministrazione e la corretta gestione della cosa pubblica, quindi ci siamo sentiti in dovere di stigmatizzare quanto accaduto e devo ammettere che è stata una cosa imbarazzante, perché almeno per quanto mi riguarda, vorrei che si parlasse di politica quando si affrontano temi in consiglio, ma anche fuori, tra persone che sono impegnate nelle amministrazioni pubblica, vorrei che il tema fosse sempre la politica, le questioni e mai le persone.  Non è stato piacevole, perché abbiamo portato questa mozione in consiglio comunale per invitare anche gli altri colleghi di maggioranza, anche, oltre che il resto dell’opposizione, a fare una riflessione su quello che era accaduto e devo dire che poi nel finale la mozione condivisa credo sia stato un buon esito per il consiglio comunale perché poi alla fine è stata votata la mozione emendata votata da tutti tranne dai consiglieri di Fratelli d’Italia. Si è passati ad una mozione molto dura di sfìducia richiamando i valori della trasparenza della buona amministrazione, tutti uniti nella legalità, in maniera da ribadire che questi devono essere stella il punto di riferimento per tutti coloro che vogliono amministrare la cosa pubblica.”

Per quanto riguarda invece la crisi che si sta consumando all’interno della maggioranza di questa amministrazione comunale a Matera, quali sono i suoi pensieri, le sue sensazioni in merito a ciò che sta accadendo dopo l’abbandono delle deleghe di due assessori e del capo di gabinetto?

“Il capo di gabinetto, ovvero una figura di staff fondamentale su cui il sindaco si appoggia, il ‘primo consigliere’ lo disse lo stesso sindaco quando trattammo la questione del dottor Otranto sulle modalità di assunzione. Il fatto che sia venuta meno io immagino che non sia stato facile per lui, sono poi venuti meno due assessori di peso: quello all’ambiente e igiene urbana e l’altro alla mobilità urbana, quindi assessori di peso che si occupavano di temi nevralgici all’interno della città. Abbiamo adesso l’amministrazione che è monca, poiché manca di alcuni suoi componenti fondamentali e questo comporta secondo me un rallentamento di tutta la vita amministrativa: praticamente è da metà luglio che i consigli comunali praticamente sono un fatto rarissimo, è finito settembre e abbiamo fatto un solo consiglio comunale, anche le commissioni sono molto rallentate. Il primo consiglio comunale si è interrotto per una défaillance dei mezzi tecnici, c’era un problema con la trasmissione della diretta, non riuscendo ad assicurare la minima garanzia di una qualità accettabile, poi la seconda volta c’ è stato il ‘down’ dei social, quindi questa volta non imputabile e finalmente si è arrivati alla conclusione nell’ultimo consiglio comunale, però ecco anche questo aspetto, ovvero il fatto che l’amministrazione continui a dover garantire con mezzi assolutamente improvvisati o non all’altezza la trasparenza di quello che avviene nei consigli comunali e anche nelle commissioni, si fa sempre un po’ fatica a livello di strumentazione ad assicurare questa trasparenza, non si riesce a fare neanche questo che è il minimo, figuriamoci le cose più importanti e le cose più difficili. C’è stata forse solo una commissione congiunta sulla questione dei beni comuni su cui non si riesce ad andare avanti, perché non si trova evidentemente l’accordo e poi per quanto concerne le commissioni bilancio che io stessa presiedo. Quelle portano avanti provvedimenti che spesso hanno una scadenza per legge, quindi penso al bilancio consolidato che abbiamo votato nell’ultimo consiglio comunale e penso anche alle ratifiche di delibere di giunta, di variazioni di bilancio che faremo tra qualche giorno. Si tratta di provvedimenti che devono essere adottati entro determinati termini quindi l’attività consiliare è necessaria, però per tutto quanto il resto, l’attività consiliare e le proposte che vengono sottoposte alla massima assise comunale, è tutto bloccato in questo momento e quindi la crisi amministrativa che potrebbe diciamo toccarmi fino a un certo punto, perché sono alla fine questioni interne, mi interessano perché si riflettono sulla vita cittadina e sull’efficienza dell’amministrazione che in questo momento è veramente ridotta a al lumicino, c’è poco movimento rispetto alle attività economiche, non sono esattamente secondo me accompagnate per quello che può fare una pubblica amministrazione, un ente pubblico come il Comune. Ritengo, infatti, che siano abbastanza abbandonate a sé stesse, e sappiamo bene che mancando l’iniziativa pubblica viene meno tutto un indotto. Quindi se questa crisi amministrativa che stenta a risolversi e di cui non conosco i particolari, perché non faccio parte nella maggioranza, sono questioni che si affrontano immagino all’interno della maggioranza, ma sembrerebbero questioni di attribuzioni di postazioni politiche alle varie componenti, quelle che erano presenti sin dalla campagna elettorale ed alcune nuove che sono emerse in un secondo momento e poi si sono rafforzate in questo primo anno di vita dell’amministrazione.”

Comune di Matera - Violetto Adriana

Quindi vuole dire che è una questione di divisione di poltrone?

“Si tratta di rilevanti postazioni nello staff del sindaco, evidentemente qualche postazione da assessore, però è questo il male peggiore, perché sta paralizzando la vita amministrativa.”

Mi sembra di capire che il Suo sia un giudizio negativo su questa amministrazione…

“Sì, è così, se vogliamo permetterci tra virgolette di parlare di questa amministrazione e di questa maggioranza, che fa un po’ acqua se non da tutte le parti, almeno sui temi molto caldi per la città e per la cittadinanza. Una maggioranza divisa, in disaccordo, e questo gli impedisce di occuparsi a tempo pieno, come un’amministrazione deve fare, i problemi della città perché stanno impiegando molte delle loro energie e del loro tempo evidentemente a risolvere i problemi di organigramma e i problemi di composizione della giunta, di problemi di composizione dello staff e se perdono tempo a fare queste cose poi non si impiega altrettanto tempo ad amministrare bene e soprattutto a programmare, perché se riflettiamo, fino ad oggi non abbiamo visto granché di iniziative che nascano in maniera originaria sotto questa consiliatura: purtroppo si sono portati avanti alcuni provvedimenti che erano stati ereditati dalla passata amministrazione, alcuni progetti, penso, per fare alcuni esempi più importanti, al regolamento urbanistico, al regolamento dal verde che erano lì erano già pronti per l’adozione, sono stati poi approvati. La ricostruzione della Scuola Media Torraca, che pure venivano dalla passata amministrazione, però alla fine sono stati approvati da questa amministrazione e non hanno avuto poi però il seguito in concreto che avrebbero dovuto avere. Questa amministrazione si limita a mettere un punto a quindi ad approvare il regolamento del verde ma poi non abbiamo certamente visto un verde ben messo quest’estate, né un verde curato, e neanche attualmente. Per ora abbiamo solo tanti annunci, però sta di fatto che la situazione è quella che è sotto gli occhi dei materani. Ricordo che provocatoriamente una volta chiesi alla maggioranza una maggiore attenzione anche sui progetti che approvavano, magari di metterci anche più tempo, in maniera che si potesse dire che fossero progetti di questa amministrazione, del sindaco Bennardi piuttosto che di quello passato, quindi perdere magari qualche settimana in più per rielaborarli e farli più vicini alle proprie idee e invece nulla di tutto ciò. Si adottano provvedimenti astratti come possono essere i regolamenti, ma poi quando si tratta di passare ai fatti non si riesce effettivamente a farlo, quindi questo posso dire, che l’azione amministrativa stenta a decollare, quindi se i numeri in consiglio hanno aiutato molto spesso ad approvare dei provvedimenti, quando si tratta di passare dalle parole scritte come quelle del regolamento del verde e di altri regolamenti pronti, ai fatti, la difficoltà è evidente così come anche sulla programmazione c’è un’evidente deficit di visione, che in questo momento non c’è dato modo di vedere quali sono gli intenti in concreto di questa amministrazione. Finora si è cercato di completare quello che è stato fatto in passato, ma che cosa di nuovo voglia fare questa amministrazione purtroppo ancora non lo abbiamo non l’abbiamo capito.”

Quali sono le attività da mettere in campo secondo il centrodestra, i temi nevralgici che ancora non sono stati risolti all’interno del circuito cittadino e che invece una città come Matera merita di vedere finalmente realizzati e quali potrebbero essere i principali punti da affrontare?

“Secondo me occorre dare centralità in questo momento in cui si sta cercando di uscire dalla crisi post-covid alle politiche sociali e quindi in questo momento bisognerà concentrare tutte le attività dell’amministrazione per venire incontro a quei bisogni dei cittadini che sono emersi con particolare durezza in questo periodo: penso alla gestione dei buoni pasto, dei buoni spesa, ma anche del rimborso dei libri di testo. Tutte questioni che non andrebbero trascurate in questo momento, nel senso che l’amministrazione adempie ma lo fa con grande ritardo e con grande lentezza. Dato che questi sono bisogni che non sono rimandabili, perché sono bisogni primari dei cittadini io avrei concentrato anche le potenzialità, anche il personale, perché è chiaro che se non c’è personale che può gestire questo tipo di situazione credo che è chiaro che non vanno avanti i provvedimenti. Bisogna attuare una migliore gestione anche delle risorse umane, concentrandole in questi settori nevralgici, io avrei dato grande spinta alle politiche sociali in primo luogo, poi visto che sono comunque programmate e progettate delle opere pubbliche, avrei cercato di portarle avanti con la maggiore solerzia possibile perché le opere pubbliche già generano anche loro un indotto di economia che fa certamente bene in questo momento e quindi avrei cercato di non lasciare sole anche le attività economiche presenti in città, una serie di iniziative volte a ad agevolarle, snellendo tutte le procedure autorizzative, che invece vedono spesso messi in difficoltà gli imprenditori che per ottenere delle autorizzazioni spesso sono obbligati ad attendere i tempi della burocrazia. Dare un impulso ai concorsi visto che c’è possibilità di assumere perché ci sono gli spazi assunzionali e quindi da un lato riorganizzare il personale che già c’è valorizzandolo, distribuendolo meglio, dall’altro dare impulso ai concorsi. Poi c’è anche un’altra questione che sembra proprio sconosciuta all’amministrazione su cui invece credo che bisognerebbe puntare tanto: ci sono le risorse europee che sembrano praticamente ignorate oltre a quelle del PNNR, ci sono anche le risorse comunitarie a cui si accede attraverso progetti a cui evidentemente non si pensa mai, mentre invece attraverso ovviamente la collaborazione e l’ impiego di soggetti che sono particolarmente specializzati, si potrebbero portare avanti progetti e attingere ai relativi fondi per portare economia, ma anche esperienze nuove in città, magari coinvolgendo proprio i giovani che altrimenti vanno via, io vedo che però lo fanno tutti quanti a malincuore, quindi se partono con l’entusiasmo di una nuova esperienza, però a un certo punto vorrebbero tornare per portare quello che hanno imparato, le esperienze che hanno fatto, qui, ma purtroppo non si riesce a farlo.

Un’altra questione che in realtà è urgente e su cui sento proprio un silenzio assordante è il problema delle sub concessioni nei Sassi che riguardano sia i privati sia coloro che hanno ottenuto le sub concessioni per ragioni residenziali, sia alcuni operatori economici. Molte delle sub concessioni fornite tanti anni fa sono in via di scadenza e quindi un’amministrazione corretta dovrebbe fare una riflessione sulle modalità di rinnovo oppure sulle modalità per concedere ad altri gli immobili che il comune gestisce per il demanio, quindi questa è una questione che interessa tantissimi cittadini, perché sono tanti cittadini materani ad avere locali in subconcessione e tanti aspirano invece ad averne oggi che sono scadute le prime concessioni che risalgono anche agli anni ‘90 e oggi è assolutamente necessario riporre mano a quelle regole perché traverso la nuova impostazione delle norme, l’amministrazione sceglierà come i Sassi in futuro svilupperanno, se si darà prevalenza ancora alla residenzialità in maniera da poter conservare l’aspetto più vivo dei Sassi, con dei cittadini che effettivamente li abitano, o sceglieranno altre strade. Questa è un’impronta che gioco forza quest’amministrazione è venuta a lasciare e lo deve fare con consapevolezza, perché se non lo farà con consapevolezza, lasciando che tutto vada un po’ come il destino vuole, non lasciandosi guidare da un progetto politico, ma dalla burocrazia degli uffici, sarà una grande colpa di questa amministrazione, quella di non aver governato bene questo passaggio fondamentale per la gestione dei Rioni Sassi. Una grande pecca di questa amministrazione è che non parla mai dei Sassi, sembra che siano un problema piuttosto che la nostra più grande risorsa, non si è mai parlato non si è fatta mai una sola commissione sui Sassi, proprio adesso che si gioca un momento particolare per la vita futura degli antichi rioni, simbolo della città di Matera.”

Cosa si augura e auspica per l’attività amministrativa della città dei Sassi?

“Io mi auguro insomma che l’azione amministrativa, a questo punto, dopo questa stasi trovi le forze per ripartire, altrimenti dovranno tirare poi le conseguenze, se non trovano un equilibrio tale da poter assicurare un governo cittadino forte, stabile e dinamico, al posto di chi oggi ci governa mi chiederei se sto facendo bene il mio lavoro, quindi a questo punto io anche come cittadina, seppur dai banchi dell’opposizione, posso solo sperare che l’azione in un rilancio della macchina amministrativa, che in questo momento è veramente a livelli deludenti.”

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