CRISTIANA COVIELLO, IL BOTTO CHE APRE LA FESTA

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Parlare di Cristiana Coviello associandola alla madre o al padre, oppure chiamarla figlia d’arte, è di una stupidità sconvolgente. Gli affetti non si vedono dalla capacità emulativa di prendere la strada di uno o dell’altro, ma dalla capacità di prendere la propria strada portando nel cuore le persone care. E Cristiana Coviello la propria strada l’ha presa da sola, impegnandosi nel sociale, nella difesa delle donne e in una lotta alla parità di genere che non era superficiale ma silenziosa e rigorosa. Le sue idee politiche le ha coltivato nel privato, mai ostentandole come una bandiera, né chiedendo premi di rappresentanza, perché la sola bandiera pubblica della sua vita è stata la professione, che l’ha vista smazzare da piccola giacchè, come succede a tante donne, niente è gratis per una che vuole realizzarsi con le proprie forze.

Una sola considerazione politica va fatta. La sinistra lucana vuole affrontare questa competizione elettorale con i volti più intriganti, nel senso della simpatia, della capacità e della autorevolezza e con Cristiana Coviello mi sembra di riassistere a quella strategia comunista di una volta di chi andava a prendere i volti migliori della società come atto esemplare ed esplicativo della capacità di coinvolgere il meglio della società, anche quando non la pensano esattamente secondo l’ortodossia di partito. Una scelta che è stata sempre vincente e che è stata abbandonata da quando le liste le hanno fatte a Roma, senza bisogno di aggiungervi  le spezie , i profumi e i sapori di altri ambienti sociali e civili. Un bel ritorno e una bella scelta. Altra cosa rispetto ad un protagonismo politico femminile che abbiamo registrato in questi anni e che ha privilegiato la funzione di megafono dei capi, anzichè quella di un apporto autonomo,  di una visione politica più allargata e di una capacità di camminare sulle proprie gambe. Un secondo aspetto di questa candidatura è di rafforzare la parte moderata di Liberi e Uguali, quella che non viene certo dalla insalata russa tra Sel, art.1 e Rifondazione ,ma si connota per una discesa in campo più recente  rispetto alla storia comunista. E anche questo non è stato un caso ma un richiamo ad alcuni eterni indecisi.

Se ci voleva la conferma che aver messo un buon pezzo di proporzionale nelle elezioni politiche e di averlo  mixato con una sfida di singole facce nei collegi, smuove lentamente il muro che aveva diviso la politica dai cittadini, questo è un esempio. E’ comunque un peccato che questo ritorno a guardare la società dal basso debba essere determinato da un conflitto tenutosi nell’alto della vicenda di un partito, senza che la base abbia potuto mettere bocca sulla separazione e sui danni che avrebbe procurato. Sarà una bella sfida in Basilicata e potrebbe anche accadere che, sbagliando il Pd alcune carte, si possano invertire le immagini e confondere le suggestioni, facendo passare per rottamatori quelli che erano stati o dovevano essere rottamati. La comunicazione in troppi  continuano a sottovalutarla. Giusto epr fare un esempio, l’avevo detto che Grassi in tv sarebbe stato un disastro? rocco rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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