CRONACHE DAL METAVERSO – IN VIAGGIO CON VINCENZO COSENZA NELLA GALASSIA IA TRA RISCHI E OPPORTUNITA’

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CRONACHE DAL METAVERSO –  IN VIAGGIO CON VINCENZO COSENZA NELLA GALASSIA IA – INTELLIGENZA ARTIFICIALE – TRA RISCHI E OPPORTUNITA’

Lorenza Colicigno

Riprende oggi i vuoi viaggi la rubrica Cronache dal Metaverso. E’ indubbio che il tema dell’Intellidìgenza artificiale – IA – in questo periodo crea perplessità, soprattutto in chi ha a cuore i valori della democrazia e della libertà, per il rischio che il mondo possa trovarsi sotto il dominio politico di una tecnocrazia di quei valori poco o nulla rispettosa. E’ questo però un motivo in più per riflettere su come ogni tecnologia vada riempita di contenuti, ed è questa dunque una responsabilità che tutti dovremmo assumerci, evitando di lasciare spazi alla discriminazione e ai pregiudizi.

Oggi è con noi Vincenzo Cosenza, già nostro ospite con il suo “Osservatorio Metaverso”, Cosenza, lucano, originario di Lauria, spazia nell’universo digitale per definirne e allo stesso tempo ampliarne i confini, consentendo peraltro, con un linguaggio il più possibile divulgativo, di farne conoscere opportunità e rischi a un pubblico non specialistico, ma anche di fornire, a chi fosse interessato dal punto di vista lavorativo, utili corsi di formazione, e nello stesso tempo di competere con gli esperti del settore per completezza di dati e chiarezza di analisi. Ne è prova il suo sito, https://osservatoriometaverso.it/, su cui sviluppa tre aspetti: Ricerca: esplorare l’evoluzione tecnologica, i contesti applicativi, le opinioni e i comportamenti di persone e aziende; Divulgazione: informare per contribuire alla comprensione delle opportunità, dei rischi e delle traiettorie di sviluppo; Consulenza: Offrire un supporto formativo e strategico alle aziende che vogliono cogliere le sfide del Metaverso. Nel suo blog, https://vincos.it/, Cosenza propone spazi di conoscenza e di approfondimento sui temi specifici della cultura digitale, dal marketing alle app per video e musica, e, in particolare, sarà questo, infatti, il tema di questa intervista, IA (Intelligenza artificiale) o AI (Artificial Intelligence).

Vincenzo Cosenza è consulente di marketing e innovazione. È stato manager in Microsoft, Digital PR, Blogmeter e Buzzoole. Noto per le sue analisi sui social media apparse sulla stampa italiana e internazionale. Il suo blog vincos.it è un punto di riferimento per i professionisti del marketing. Ha scritto “Social Media ROI” e “Marketing Aumentato”.

La prima domanda a Vincenzo Cosenza  è, dunque, questa: Può fare il punto sull’IA/AI per i nostri lettori e lettrici, non tanto dal punto di vista quantitativo, ammesso che sia possibile contenerne le sigle nello spazio necessariamente breve di un’intervista, quanto dal punto di vista della fruibilità e delle opportunità?

L’ingresso sul mercato di ChatGPT, due anni fa, ha dato avvio alla rivoluzione della cosiddetta IA generativa ossia tecnologie di “machine learning” in grado di creare contenuti di vario tipo, testuali, visivi, sonori. Fino a quel momento pensavamo che le macchine sapessero solo fare calcoli meglio di noi, in realtà riescono anche ad essere creative, a generare contenuti nuovi (pur non comprendendone il significato, come noi umani). Un attacco al falso mito antropocentrico dell’uomo al centro, ma anche un’opportunità.
Ora abbiamo a disposizione centinaia di applicazioni che possono affiancarci nella scrittura, nella creazione di immagini, nella realizzazione di video, di musica. E questa sorta di “magia” avviene grazie ai nostri input testuali. Basta cioè descrivere, in linguaggio naturale, ciò che vogliamo e il software lo realizza insieme con noi. La portata di questi strumenti è ancora tutta da scoprire, ma già stanno migliorando il lavoro di milioni di persone (il solo ChatGPT è usato ogni settimana da oltre 300 milioni di individui).

Il Politecnico di Milano ha esaminato l’impatto del metaverso sul PIL italiano in una ricerca commissionata da Meta dal titolo “Assessing the economic value of immersive technologies in Italy” (tratto da Osservatorio Metaverso).

Persiste e prevale ancora, a suo parere, un atteggiamento distopico rispetto all’IA, oppure se ne sta comprendendo in modo più generalizzato l’utilità nei campi vari della conoscenza, dalla scienza alla medicina all’educazione al marketing?

Proprio perché si stanno diffondendo questi strumenti, molto semplici da utilizzare, penso che le persone stiano iniziando a capire che l’IA generativa offre vantaggi tangibili. Presto non ci accorgeremo neanche di utilizzarla, perché sarà incorporata nelle nuove funzioni dei nostri smartphone e dei nostri computer.
Eppure siamo solo all’inizio della rivoluzione. Quest’anno vedremo arrivare gli agenti ossia software in grado di compiere intere attività per nostro conto, non soltanto rispondere alle nostre domande.
In futuro, questa nuova tipologia di IA dovrebbe riuscire a simulare i ragionamenti umani tanto da essere un valido supporto per gli scienziati nella risoluzione di alcuni dei problemi che affliggono l’umanità.

           

                   

  Gli Italiani e il metaverso, immagini e dati dalla ricerca di Vincenzo Cosenza in Osservatorio Metaverso

Un’accusa molto diffusa riguardo all’uso di IA è di averci portato in un mondo in cui non è più possibile distinguere tra vero e falso. Si tratta di una nuova era o dell’accentuazione di una componente da sempre insita nella comunicazione umana? Lei cosa ne pensa?

Il problema non è nuovo, già la fotografia e poi gli strumenti digitali avevano messo in dubbio il regime di verità dei media. Certo, le app di IA rendono molto più semplice ottenere un’immagine, un audio, un video “fake”. È vero che le stesse tecnologie che rendono possibile la falsificazione, potrebbero anche aiutarci a svelarla. Ma, a mio avviso, l’unico argine è riuscire a sviluppare una consapevolezza e un’educazione che puntino all’analisi critica delle notizie e alla verifica delle fonti. In questo processo, la scuola dovrebbe avere un ruolo fondamentale per far comprendere non solo l’uso degli strumenti, quanto il loro impatto sulla società.

             

Immagini prodotte da Cosenza in relazione all’utilizzo di IA nel campo del marketing d’impresa

Come utilizza l’IA nei suoi corsi di formazione?

Nel mio lavoro di consulente e formatore ovviamente sono portato a testare la maggior parte degli strumenti di IA che arrivano sul mercato, anche prima della loro diffusione. Utilizzo molto software come ChatGPT e Gemini per la scrittura, Midjourney per la generazione d’immagini, Runway per i video e Suno per le musiche.
Nei miei corsi cerco di stimolare un uso proattivo e collaborativo di questi strumenti. Spiego che non vanno utilizzati come oracoli ai quali chiedere risposte, ma come colleghi di lavoro con i quali affrontare un problema da risolvere, sia esso un testo da scrivere o una strategia di comunicazione. Perché queste macchine danno il meglio proprio quando stabiliamo con loro un rapporto di collaborazione, quando non ci fermiamo alla prima risposta, ma continuiamo a stimolarle con domande successive.

 

Le immagini si riferiscono a Corsi proposti da Vincenzo Cosenza su come creare immagini, video e musica con IA

Con quale riflessione da trasmettere ai nostri lettori come stimolo all’approfondimento del tema dell’IA  vuol concludere questo dialogo?

Credo sia importante stare attenti alla falsa narrazione che accompagna le IA. I mass media tendono spesso a proporle come antagoniste all’uomo. Io penso che dovremmo vederle come un’opportunità di crescita e di miglioramento. Sono strumenti che, se usati correttamente, possono amplificare le nostre capacità e la nostra conoscenza.

Grazie a Vincenzo Cosenza per il suo contributo al nostro viaggio nel metaverso.

Alla prossima Cronaca! Intanto vi ricordo che il metaverso ospita numerosi Lucani e Lucane nelle vesti di avatar, chi volesse segnalare la propria presenza nei mondi virtuali può farlo nei commenti, in modo da ampliare le comunità già attive e confrontarsi sui temi del virtuale, dell’immersività e di IA, in particolare nei campi della creatività, delle attività culturali, della didattica e della formazione.

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Sull' Autore

Nata a Pesaro nel 1943, vive dal 1948 a Potenza. Già collaboratrice Rai e poi docente di Lettere, svolge dal 2000 attività di scrittrice e giornalista. Ha pubblicato quattro sillogi liriche: "Quaestio de Silentio" (Il Salice, Potenza 1992), "Canzone lunga e terribile" per Isabella Morra (Nemapress, Alghero 2004), “Matrie” (Aletti, Roma 2017), “Cotidie” (Manni editore, 2021). E' autrice di saggi letterari, tra cui "Pirandello tra fiction e realtà" (in AA.VV, Letture di finzioni, Il Salice, Potenza 1993), "Percorsi di poesia femminile in Basilicata" (in Poeti e scrittori lucani contemporanei, Humanitas, Potenza, 1995), “Il ruolo delle donne-intellettuali nelle società antiche” (in Leukanikà, XVI, 1-2, 2016). Appassionata dei dialetti e delle tradizioni lucane, è co-autrice dei testi "Non per nostalgia - Etnotesti e canti popolari di Picerno" (Ermes, Potenza 1997) e “Piatti Detti e Fatti della cucina lucana” (Grafiche Metelliane); per la Consigliera di Parità della Provincia di Potenza ha curato il testo “Quel che resta di ciò che è detto”, analisi della condizione della donna nella cultura contadina lucana. Sintesi delle sue lezioni come docente di scrittura creativa sono state pubblicate in volumi curati dalle Istituzioni culturali per le quali ha svolto quest'attività (Scuole, Biblioteche, Archivi di Stato). Con l’Associazione “ScriptavolanT” ha curato numerosi corsi di scrittura creativa, collaborando anche alla redazione del romanzo collettivo “La potenza di Eymerich”, a cura di Keizen. Sue poesie e racconti sono pubblicati in numerose opere collettive. Per Buongiorno Regione, rubrica del TGR Basilicata, ha curato interventi sulle tradizioni popolari lucane, sulla stampa lucana d’epoca e sulle scrittrici lucane. Per il sito www.enciclopediadelledonne.it ha pubblicato i profili di scrittrici lucane, come Laura Battista, Giuliana Brescia, Carolina Rispoli. Come wikipediana, è parte, in particolare, del progetto in progress “Profili di donne lucane”. In Second life ha curato la redazione del romanzo collettivo “La torre di Asian”. In Craft World e in Second life, come presso scuole e altre istituzioni, tiene corsi di scrittura letteraria. Il progetto-laboratorio “La Città delle Donne”, realizzato in Craft World, ospita i profili di 86 poete di tutti i tempi, tra cui alcune Lucane, ed è frequentato da scuole e cultori.

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