CRONACHE DI CARTA – VIAGGIO NELL’UNIVERSO DELLA SCRITTURA – UN VADEMECUM CONTRO MOLESTIE E INTIMIDAZIONI NEL MONDO DEL GIORNALISMO

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Cronache di Carta – Viaggio nell’universo della scrittura – Un Vademecum contro Molestie e Intimidazioni nel Mondo del Giornalismo

Lorenza Colicigno

Due importanti notizie dal giornalismo lucano. La prima è l’elezione di Sissi Ruggi a Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, per la prima volta, infatti, è Presidente dell’Ordine una donna in Basilicata, ruolo che è toccato fino ad ora solo a 4 donne in Italia; la seconda, che è seguita a pochi giorni dalla prima, è la presentazione di GiULiA Giornaliste Basilicata, di cui la stessa Sissi Ruggi è socia fondatrice. Importante il suo intervento in questa occasione.

Sissi Ruggi, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Basilicata

Vivo con particolare emozione questo momento. – ha detto tra l’altro la Presidente Ruggi – Per troppo tempo il giornalismo ha riflettuto squilibri e stereotipi che oggi siamo chiamati a decostruire, anche e soprattutto attraverso la formazione e la condivisione di strumenti come il Vademecum contro le molestie e le intimidazioni nel mondo dell’informazione. Il titolo scelto per questo incontro, “La potenza delle parole e la forza di un vademecum”, ci richiama subito al senso profondo della nostra professione: le parole sono strumenti potenti, capaci di costruire o distruggere, di raccontare verità o perpetuare stereotipi. La responsabilità che portiamo come giornaliste e giornalisti è enorme. Per questo è fondamentale avere uno spazio di confronto come quello che oggi inauguriamo, in cui possiamo fermarci a riflettere su come rendere il nostro linguaggio più rispettoso, le nostre redazioni più sicure, il nostro lavoro più giusto. GiULiA è questo: uno strumento di crescita collettiva, un luogo di lotta e proposta, di tutela e valorizzazione. Oggi, con la nascita del gruppo lucano costruiamo un ponte tra etica professionale e impegno sociale. Come Ordine, sentiamo la responsabilità di accompagnare e sostenere questi percorsi, consapevoli che la qualità dell’informazione passa anche dalla qualità dei contesti lavorativi in cui operiamo, dal rispetto delle persone e dalla lotta contro ogni forma di intimidazione.”. Queste parole hanno dato la giusta connotazione all’evento di presentazione di GiULiA Giornaliste Basilicata, che si è tenuto al Polo Bibliotecario con un titolo molto efficace La potenza delle parole e la forza di un vademecum. L’intervento del Direttore del Polo, Luigi Catalani,  ha inquadrato questo evento nell’ampia e vivace attività socio-culturale che sta connotando la città di Potenza, proprio anche grazie alla disponibilità di uno spazio in cui libri e tecnologia si incrociano nell’impegno di crescita culturale della comunità.

GiULiA Giornaliste Basilicata si è presentata, dunque, recentemente alla stampa con un Vademecum contro molestie e intimidazioni nel mondo del giornalismo, base di un corso deontologico sul tema.

Il gruppo promotore di 10 giornaliste, come richiesto da GiULiA nazionale per la costituzione di gruppi regionali, ha ottenuto nel giro di due giorni l’adesione di 25 giornaliste su un tema di grande responsabilità collettiva. Le molestie, infatti, non riguardano solo chi molesta e chi è molestato, ma l’ambiente di lavoro nel suo complesso che tollera il silenzio di chi si volta dall’altra parte per non vedere e sapere, di chi è complice più o meno consapevolmente, di chi tutela con l’indifferenza i propri interessi, temendo di rompere gli equilibri, in questo caso sarebbe meglio parlare di squilibri, che gli consentono di mantenere il posto di lavoro. Importante aspetto, pienamente centrato dal Vademecum, è il concetto stesso di molestia, che, in genere associato a frasi volgari e a toccamenti umilianti, al contrario implica tutta una serie di comportamenti altrettanto umilianti e gravemente lesivi della dignità della persona, che vanno dagli sguardi allusivi ai ricatti economici (molestie economiche).

Altro aspetto, bene connesso a quello delle molestie, è l’attenzione al linguaggio giornalistico che, se non consapevolmente utilizzato, rischia di collaborare alla vittimizzazione secondaria di chi trova il coraggio di denunciare le molestie subite.

Su questo aspetto si è soffermata Luigia Ierace, sottolineando che questo presentato a Potenza in anteprima nazionale è l’aggiornamento del vademecum già presentato a marzo.

Luigia Ierace, Coordinatrice di GiULiA Giornaliste Basilicata

Le giornaliste di GiULiA, come dice l’acronimo,  – ha dichiarato tra le altre cose Ierace – si battono perché siamo unite, libere e autonome, a unirci è soprattutto il tema delle donne, tra noi non ci sono steccati, ma solo l’impegno comune a batterci contro le molestie , a partire dall’uso di un linguaggio libero da stereotipi, deve essere questo un nostro impegno, perché noi abbiamo la possibilità di entrare nelle case, di agire sul territorio e di far passare più di altre un linguaggio corretto in un momento delicato per il clima di violenze che ci circonda.

Il corso deontologico è stato organizzato a Potenza da Commissione Pari Opportunità, Federazione Nazionale della Stampa e forMedia, ha visto come protagoniste la presidente nazionale di Giulia Giornaliste Serena Bersani, la past president Silvia Garambois e la coordinatrice regionale Luigia Ierace. Le diverse relazioni hanno presentato interessanti dati relativi alle molestie nei luoghi di lavoro e, in particolare, nelle redazioni giornalistiche, segnando un percorso di sempre maggiore consapevolezza che si è sviluppato nel mondo a partire da Hollywood con il #MeToo.

Questi alcuni dei dati emersi dalla prima indagine sulle molestie sessuali nel mondo dei media condotta dalla Commissione Pari Opportunità della Fnsi in collaborazione con Casagit, Inpgi, Usigrai, Ordine dei giornalisti e Agcom e con la consulenza della statistica Linda Laura Sabbadini, che ha parlato di un fenomeno diventato strutturale: L’85 per cento delle giornaliste dichiara di aver subito molestie sessuali almeno una volta nel corso della vita professionale. Oltre il 66 per cento negli ultimi 5 anni. Il 42 per cento è stata vittima di una qualche forma di molestia nell’ultimo anno.

Il Vademecum contro molestie e intimidazioni nel mondo giornalistico è un documento aperto su un tema di cui si parla poco e ancor meno, paradossalmente, se i fatti avvengono in ambito giornalistico. Ne hanno illustrato gli aspetti principali le giornaliste Veronica Deriu (Coordinatrice del Vademecum) e Francesca Forleo. Merito del vademecum essere una guida pratica per riconoscersi come molestate e molestati e per trovare sostegno nella fase della presa di coscienza e della denuncia.

La Consigliera nazionale di Parità, Filomena D’Antini, la Consigliera di Parità regionale, Ivana Pipponzi, e provinciale, Simona Bonito hanno riportato la loro esperienza concreta su discriminazioni e molestie e su linguaggio non discriminatorio nei luoghi di lavoro, con un occhio attento alle violenze economiche e ai licenziamento illegittimi.

Un importante momento di confronto su un tema che ancora oggi tende a colpevolizzare chi subisce e ad assolvere o per lo meno a giustificare chi pratica la violenza nei luoghi di lavoro, risultato di un percorso che ha già alle spalle in questo territorio una sua storia di consapevolezza nella ricerca di un comportamento e di un linguaggio dalla parte delle persone molestate che va ancora raccontata e analizzata.

GiULiA Giornaliste Basilicata nasce, dunque, su un terreno già coltivato negli ultimi decenni da altre giornaliste. Questa storia va ancora scritta, perché rafforzi l’impegno di quante possono vedere oggi in GiULiA un luogo dove non sentirsi più sole.

 

 

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Sull' Autore

Nata a Pesaro nel 1943, vive dal 1948 a Potenza. Già collaboratrice Rai e poi docente di Lettere, svolge dal 2000 attività di scrittrice e giornalista. Ha pubblicato quattro sillogi liriche: "Quaestio de Silentio" (Il Salice, Potenza 1992), "Canzone lunga e terribile" per Isabella Morra (Nemapress, Alghero 2004), “Matrie” (Aletti, Roma 2017), “Cotidie” (Manni editore, 2021). E' autrice di saggi letterari, tra cui "Pirandello tra fiction e realtà" (in AA.VV, Letture di finzioni, Il Salice, Potenza 1993), "Percorsi di poesia femminile in Basilicata" (in Poeti e scrittori lucani contemporanei, Humanitas, Potenza, 1995), “Il ruolo delle donne-intellettuali nelle società antiche” (in Leukanikà, XVI, 1-2, 2016). Appassionata dei dialetti e delle tradizioni lucane, è co-autrice dei testi "Non per nostalgia - Etnotesti e canti popolari di Picerno" (Ermes, Potenza 1997) e “Piatti Detti e Fatti della cucina lucana” (Grafiche Metelliane); per la Consigliera di Parità della Provincia di Potenza ha curato il testo “Quel che resta di ciò che è detto”, analisi della condizione della donna nella cultura contadina lucana. Sintesi delle sue lezioni come docente di scrittura creativa sono state pubblicate in volumi curati dalle Istituzioni culturali per le quali ha svolto quest'attività (Scuole, Biblioteche, Archivi di Stato). Con l’Associazione “ScriptavolanT” ha curato numerosi corsi di scrittura creativa, collaborando anche alla redazione del romanzo collettivo “La potenza di Eymerich”, a cura di Keizen. Sue poesie e racconti sono pubblicati in numerose opere collettive. Per Buongiorno Regione, rubrica del TGR Basilicata, ha curato interventi sulle tradizioni popolari lucane, sulla stampa lucana d’epoca e sulle scrittrici lucane. Per il sito www.enciclopediadelledonne.it ha pubblicato i profili di scrittrici lucane, come Laura Battista, Giuliana Brescia, Carolina Rispoli. Come wikipediana, è parte, in particolare, del progetto in progress “Profili di donne lucane”. In Second life ha curato la redazione del romanzo collettivo “La torre di Asian”. In Craft World e in Second life, come presso scuole e altre istituzioni, tiene corsi di scrittura letteraria. Il progetto-laboratorio “La Città delle Donne”, realizzato in Craft World, ospita i profili di 86 poete di tutti i tempi, tra cui alcune Lucane, ed è frequentato da scuole e cultori.

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