Cuore
Cuore,
sei un tumulto
e il mio vivere inquieto
sazia i tormenti
quel che cerco
tra gli imbuti dei giorni
non è il correre primitivo
sul conto dell’orgoglio
ma il battito leggero
di una sofferenza placata
cuore,
diletto pensiero
sulle orme di un fiore
del battito che muore
si ode da lontano
il vago gemito
del cuore ferito
tra gli anfratti dell’anima
cerca il calore di una mano
il soffio caldo del vento
cuore
di altro che malmena
la strada
con il vigore di un sorriso
balsamo
di mesti e amari giorni
benevolo
dà in dono un sollievo
LUIGI GILIO