Don Francesco Scavone, Presbitero della Diocesi di Roma

ANGELA MARIA GUMA
Sabato 20 Aprile in Vaticano, nella Basilica di San Pietro, sono stati ordinati undici nuovi sacerdoti per la Diocesi di Roma, destinati nelle Parrocchie dove in molti avevano già prestato servizio negli anni di preparazione all’ordinazione presbiterale. Di essi sei provengono dal Pontificio Seminario Maggiore, due dal Collegio Diocesano Redemptoris Mater e tre dall’Almo Collegio Capranica. Tra essi il lucano di Pignola, Francesco Scavone che da adulto è stato chiamato ad operare nella vigna del Signore. Il suo è un percorso straordinario: Francesco si è diplomato al Liceo Classico Quinto Orazio Flacco di Potenza, ha poi conseguito la laurea magistrale in economia e management all’Università Tor Vergata con il massimo dei voti e menzione nell'albo dei laureati e ha svolto esperienze di Erasmus in Belgio.
La vocazione, dice Francesco, è sicuramente nata a Pignola, grazie alla partecipazione alla vita parrocchiale e all’impegno in Azione Cattolica e poi approfondita a Roma al centro vocazionale di don Fabio Rosini con l’esperienza dei dieci Comandamenti. Infine, nel 2018 la maturata decisione di entrare in seminario, presso il Collegio Capranica a Roma, dove ha conseguito la Laurea in Filosofia e Teologia nella pontificia università Gregoriana e successiva specializzazione in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico a Roma con esperienze di approfondimento residenziale a Gerusalemme. La storia di Don Francesco dimostra, dunque, come in seminario non si entra da perdenti nel mondo, anzi, è una risposta ad una chiamata che fa lasciare il mondo per qualcosa di più grande. Non a caso la comunità Pignolese ha vissuto un momento di grande gioia e ha mostrato un profondo senso di unione con la presenza cospicua dei parrocchiani all’ordinazione presbiterale nella Basilica di San Pietro e alla prima messa nella Parrocchia Santa Maria del Buon Consiglio sulla Tuscolana dove Don Francesco è stato subito ordinato vice Parroco.
L’ordinazione di Don Francesco è un’ennesima grazia per la comunità di Pignola che è stata da sempre ricca di ordinazioni sacerdotali. La comunità è tra le più cospicue della Diocesi di vocazioni che svolgono il loro ministero presbiteriale anche fuori quali Don Dino Vicenza, Don Mario Benvenuti e padre Angelo Salvia. Sono incardinati nella diocesi di Potenza Don Antonio Laurita parroco di Pignola e Don Luigi Sarli con sede a Potenza presso la Parrocchia di Santa Maria della Speranza. Indimenticabile la testimonianza di sacerdoti scomparsi tra i quali Don Salvatore Vigilante, Don Gerardo Marsico, Don Luigi Corsini, Don Rocco Piro e Don Pinuccio Lattuchella il cui operato ha lasciato un segno indelebile di missionarietà autentica. Infatti, le radici del servizio e del ministero presbiterale, cui don Francesco è stato chiamato, sono profondamente rintracciabili nella fervida fede del popolo pignolese che Dio ha affidato nel tempo a vari esemplari Pastori del luogo perché pascessero il suo gregge.
C’è stata dunque una grande soddisfazione espressa dal parroco Don Antonio Laurita e condivisa da tutta la comunità nella certezza che Don Francesco eserciterà il suo servizio con competenza e generosità. Per l’indole che lo caratterizza sarà servo umile e competente nonché strumento dell’Amore e dell’azione di Dio, frase evangelica che come ha ben sottolineato Don Francesco nella prima commovente celebrazione eucaristica gli è stata affidata come testamento spirituale da Don Rocco Piro, sua guida e maestro. Non possiamo che esprimere la più profonda gioia al neo Sacerdote utilizzando la nostra lingua madre che ben sintetizza ciò che questa grazia determina: Ad Maiorem Dei Gloriam!
La vocazione, dice Francesco, è sicuramente nata a Pignola, grazie alla partecipazione alla vita parrocchiale e all’impegno in Azione Cattolica e poi approfondita a Roma al centro vocazionale di don Fabio Rosini con l’esperienza dei dieci Comandamenti. Infine, nel 2018 la maturata decisione di entrare in seminario, presso il Collegio Capranica a Roma, dove ha conseguito la Laurea in Filosofia e Teologia nella pontificia università Gregoriana e successiva specializzazione in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico a Roma con esperienze di approfondimento residenziale a Gerusalemme. La storia di Don Francesco dimostra, dunque, come in seminario non si entra da perdenti nel mondo, anzi, è una risposta ad una chiamata che fa lasciare il mondo per qualcosa di più grande. Non a caso la comunità Pignolese ha vissuto un momento di grande gioia e ha mostrato un profondo senso di unione con la presenza cospicua dei parrocchiani all’ordinazione presbiterale nella Basilica di San Pietro e alla prima messa nella Parrocchia Santa Maria del Buon Consiglio sulla Tuscolana dove Don Francesco è stato subito ordinato vice Parroco.
L’ordinazione di Don Francesco è un’ennesima grazia per la comunità di Pignola che è stata da sempre ricca di ordinazioni sacerdotali. La comunità è tra le più cospicue della Diocesi di vocazioni che svolgono il loro ministero presbiteriale anche fuori quali Don Dino Vicenza, Don Mario Benvenuti e padre Angelo Salvia. Sono incardinati nella diocesi di Potenza Don Antonio Laurita parroco di Pignola e Don Luigi Sarli con sede a Potenza presso la Parrocchia di Santa Maria della Speranza. Indimenticabile la testimonianza di sacerdoti scomparsi tra i quali Don Salvatore Vigilante, Don Gerardo Marsico, Don Luigi Corsini, Don Rocco Piro e Don Pinuccio Lattuchella il cui operato ha lasciato un segno indelebile di missionarietà autentica. Infatti, le radici del servizio e del ministero presbiterale, cui don Francesco è stato chiamato, sono profondamente rintracciabili nella fervida fede del popolo pignolese che Dio ha affidato nel tempo a vari esemplari Pastori del luogo perché pascessero il suo gregge.
C’è stata dunque una grande soddisfazione espressa dal parroco Don Antonio Laurita e condivisa da tutta la comunità nella certezza che Don Francesco eserciterà il suo servizio con competenza e generosità. Per l’indole che lo caratterizza sarà servo umile e competente nonché strumento dell’Amore e dell’azione di Dio, frase evangelica che come ha ben sottolineato Don Francesco nella prima commovente celebrazione eucaristica gli è stata affidata come testamento spirituale da Don Rocco Piro, sua guida e maestro. Non possiamo che esprimere la più profonda gioia al neo Sacerdote utilizzando la nostra lingua madre che ben sintetizza ciò che questa grazia determina: Ad Maiorem Dei Gloriam!